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Dite la vostra… che ho detto la mia

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Il presidente della Provincia Marcello Meroi

Il presidente della Provincia Marcello Meroi

Il presidente della Provincia Marcello Meroi

Il presidente della Provincia Marcello Meroi

– Dite la vostra… che ho detto la mia.

Chi pensava che la crisi in Provincia fosse superata dovrà ricredersi. Convocando una conferenza stampa per oggi a mezzogiorno il presidente aveva annunciato che “presto Palazzo Gentili avrebbe avuto la sua giunta”.

Al di là dei proclami, però, la realtà è un’altra. Solo nella sala del consiglio, il presidente Meroi non presenta la squadra, ma una proposta di squadra. Un’idea che dovrà essere valutata dalla maggioranza e che solo dopo verrà ufficializzata.

“Tutti mi hanno chiesto di prendere in mano la situazione – dice Meroi -. La Provincia vive, da ormai un mese, una crisi che ancora non si è risolta. Non ci nascondiamo. Diversi assessori si sono dimessi, così come il presidente del consiglio. Non da ultimo Luigi Ambrosini che questa mattina, con una lettera, mi ha annunciato di voler lasciare l’incarico che gli era stato affidato, rimarcando la sua amarezza per questa esperienza. Col suo gesto ha dimostrato grande correttezza”.

Con le consultazioni tra i gruppi della maggioranza andate a vuoto, Meroi ha preso la palla in mano. “La mia è una soluzione istituzionale a cui ho lavorato tutta la notte per limarla e per dare giusta rappresentanza e peso ai partiti. Il tentativo è quello di ricreare un’unità di intenti che manca da troppo. La giunta che propongo quindi è composta da tre assessori del Pdl, due dell’Udc e due di Fratelli d’Italia”.

Nel dettaglio, per il Pdl, a Paolo Equitani vanno la vice presidenza e le deleghe Ambiente, Energia, Parchi, Pianificazione territoriale; a Giuseppe Fraticelli le deleghe Cultura, Grandi eventi, Beni culturali, Turismo, Sport, Spettacolo, Rapporti con l’università, Edilizia scolastica e a Roberto Staccini quelle all’Agricoltura, Caccia, Pesca, Programmazione, Sviluppo economico, Attività produttive, Trasporti e mobilità.

A Franco Vita dell’Udc sono assegnate le deleghe Bilancio e contabilità, Economato e provveditorato, Programmazione economica e finanziaria, Gestione e valorizzazione delle risorse umane e ad  Andrea Danti quelle alla Formazione professionale, Politiche del lavoro, Politiche giovanili, Politiche comunitarie, Politiche sociali e della terza età, Pubblica istruzione.

Infine a Piero Camilli di Fratelli d’Italia sono affidate le deleghe Progettazione e manutenzione delle opere stradali, Espropri e ad Antonio Fracassini le deleghe Affari generali e legali, Patrimonio, Scuola alberghiera, Sportello dei consumatori, Urp, Innovazione, reti e sistemi informatici, Ced.

Meroi ha, infine, proposto di affidare la delega alla Polizia provinciale al consigliere Salvatore Serra del Pdl e quella alla Protezione civile al consigliere Udc Francesco Galli, indicando di assegnare la presidenza del consiglio al gruppo dell’Udc e la vice a quello del Pdl.  

“La soluzione di questa crisi – ha detto Meroi -, secondo la mia idea di amministrazione, dipende dall’unità del centrodestra, senza la quale sarà impossibile superare le difficoltà. Bisogna ripartire dagli amministratori che abbiamo per riprendere al più presto il nostro lavoro e ricreare un progetto politico, dimenticando le problematiche del passato. Ora spetta alla maggioranza valutare e dare una risposta”.

Prevale quindi la linea del 3, 2, 2, che era stata avanzata da Meroi già un paio di settimane fa. “In 48 ore spero che i partiti riescano a fare le loro valutazioni. Chiedo solo alla mia maggioranza di prendere in considerazione la proposta al di là dell’assegnazione delle deleghe e degli aspetti politici. Il centrodestra deve essere unito per tornare ad amministrare correttamente sul territorio come ci chiedono i nostri elettori”.

Nell’idea di Meroi, la politica non deve prevalere sul bene comune. “Non ho mai accettato amministratori che per punire i gruppi, optano per soluzioni che penalizzano i cittadini. E’ˆ un atteggiamento che non mi appartiene. Sono certo che le valutazioni della maggioranza, seppur nelle difficoltà che ci sono state, saranno fatte in maniera positiva e con grande spirito di responsabilità, perché sono convinto che tutti siano consapevoli di essere prima degli amministratori che dei politici. La provincia ha ottenuto oltre dieci milioni di fondi per il nubifragio, ha necessità di finanziare interventi per le scuole e inoltre ci sono fondi concessi dall’Unione europea alla Regione Lazio per la formazione e il lavoro. Soldi che senza un’amministrazione efficiente non possono essere investiti. La mia priorità ora è dare risposte ai cittadini e la politica non deve andare oltre l’aspetto istituzionale”.

La proposta di giunta Meroi, se avrà l’ok dei gruppi di maggioranza, sarà ufficializzata solo lunedì. “Se non superiamo questa impasse, non andremo da nessuna parte. Il prossimo anno c’è anche il rinnovo di 28 consigli comunali e se continua a perdurare questo atteggiamento, difficilmente riusciremo a conquistarli o a mantenerli. Siamo a un bivio, o ci sciogliamo, oppure ripartiamo da un progetto unitario. Dobbiamo necessariamente dare un governo a questo territorio per evitare il fallimento poliico”.

Nella proposta di Meroi non è prevista, ovviamente, la staffetta Barbieri-Santucci. “Sono presidente della Provincia da tre anni. Per tutto questo tempo, ho avuto al mio fianco Franco Vita e Andrea Danti che sono sempre stati corretti come collaboratori e come persone. Non ho quindi visto la necessità di sostituirli”.

In consiglio farebbe il suo ingresso l’ex senatrice del Pdl Laura Allegrini. “Credo darà il suo contributo anche grazie all’esperienza che ha alle spalle come presidente di una commissione sia al Senato che alla Regione”.

Quindi l’appello di Meroi. “Tutti i pezzi del centrodestra devono ritrovarsi in un progetto unitario perché altrimenti il nostro futuro politico non sarà diverso da quello a cui abbiamo assistito in altre sedi”. E se la maggioranza dovesse storcere la bocca? “Non credo ci saranno problemi – conclude il presidente della Provincia -. Alla mia proposta si può legittimamente dire sì o no. In questi due giorni i gruppi avranno la possibilità di valutare e dare la loro indicazione lunedì. Dietro di me ci sono amministratori locali e persone che credo daranno responsabilmente una risposta positiva. Se così non sarà, ne prenderemo atto”.

Paola Pierdomenico


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