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Giurisprudenza, a ottobre si parte

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Giulio Vesperini

Giulio Vesperini

– Parte il corso di laurea magistrale in Giurisprudenza. Darà accesso alle classiche professioni legate al diritto, ma dall’università della Tuscia promettono, non sarà il classico corso.

Si parte dalle necessarie nozioni tecniche per arrivare a fornire agli studenti un’adeguata preparazione, per una realtà ormai globalizzata.

Da domani si aprono le iscrizioni e il primo ottobre l’avvio del corso, con la lezione magistrale di Paolo Grossi, uno fra i più importanti storici del diritto, giudice della Corte costituzionale.

“Sarà possibile conseguire – anticipa Giulio Vesperini, direttore del dipartimento Studi umanistici e sociali – la classica laurea quinquennale, in trenta esami, il limite massimo consentito”.

Le lezioni si terranno al San Carlo e da ottobre saranno attivati i primi tre anni. “Assicura – continua Vesperini – lo sbocco a professioni legate alla giurisprudenza, quali avvocato, magistrato, notaio e dirigente della pubblica amministrazione, ma anche possibilità legate ad amministrazioni e autorità come Antitrust e Consob”.

Giurisprudenza a Viterbo, anche per dare possibilità a chi oggi frequenta il corso in altre università, d’avvicinarsi.

“Doteremo gli studenti di strumenti nuovi per muoversi in una realtà che è in continuo divenire – asserisce Vesperini – non a caso daremo molto risalto all’apprendimento della lingua inglese, con dodici crediti, mentre insegnamenti come diritto pubblico o amministrativo ne avranno nove.

Punteremo molto sul diritto europeo e internazionale, perché la conoscenza non si può limitare ai nostri confini. Appalti e forniture, ad esempio, si basano su norme sovranazionali”.

Quindi molta interazione: “Crediamo poco nella classica lezione, il nostro approccio sarà diverso. Vogliamo rendere protagonisti i ragazzi, nei corsi sarà dato forte rilievo alle sentenze, decisioni delle autorità amministrative, atti.

Si studiano a casa e se ne discute collettivamente. Problemi concreti.

Un conto è studiare in teoria cos’è un contratto, altro trovarsi a dover risolvere la miriade di problemi che la norma generale può generare”.

A Giurisprudenza potranno accedere gli studenti (che lo vorranno), iscritti a Scienze giuridiche, corso triennale partito lo scorso anno e che concluderà il suo ciclo. “C’è stato un ottimo riscontro, ci aspettiamo che gran parte confluiranno. Fermo restando che chi vuole può terminarlo, senza passare al corso magistrale.

A chi arriverà da altri atenei, riconosceremo esami identici a quelli previsti dal nostro corso o simili, con l’equivalenza dei crediti.

Giurisprudenza avrà una sua specificità nell’ateneo e fermo restando che le porte sono aperte, non è stata pensata per farla vivere a discapito d’altri di questa università.

Semmai si pone in una corretta concorrenza con altre università”.

Il corpo docente è composto da professori e ricercatori di ruolo e soltanto due a contratto.

Giuseppe Ferlicca

 


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