– Il poeta, scrittore sceneggiatore giornalista e membro della giuria del Premio Fescennino doro Vincenzo Cerami ci ha lasciati. Il sindaco Bèngasi Battisti, l’amministrazione comunale di Corchiano, le associazioni e la popolazione partecipano al dolore per la scomparsa del grande artista che amò questa terra a cui legò anche «qualche testo per la musica e molti appunti per film», come scrisse lui stesso a proposito della sua permanenza nel borgo della Tuscia viterbese.
Aveva votato per decretare il vincitore di quest’anno: l’attore Toni Servillo.
Il sindaco Bengasi Battisti ricorda come «il rapporto con lui negli anni era cresciuto. Aveva contribuito a rafforzare la solidarietà, era sempre pronto a collaborare su questo fronte. Il premio stesso anche quest’anno è legato a un progetto di solidarietà internazionale».
Il premio Fescennino d’oro che si svolgerà domani 19 luglio alle ore 21 a Corchiano, in provincia di Viterbo, in piazza Pina Piovani, sarà a lui dedicato. Un abbraccio alla sua famiglia, a tutti i suoi amici, a chi ha lavorato con lui quasi in simbiosi. Scrisse insieme a Roberto Benigni la sceneggiatura del film La vita è bella, fu alunno di Pier Paolo Pasolini di cui divenne anche aiuto regista. Ha scritto i testi dellopera La Pietà Stabat mater e le sceneggiature di molti film e opere teatrali che portano le musiche del maestro Nicola Piovani tra cui Le cantate del fiore e del buffo, Canti di scena, Pinocchio, La tigre e la neve. > > L’amico di una vita, Nicola Piovani, ricorda che: «più di una volta abbiamo scherzato insieme: “L’elogio funebre te lo farò io a te o tu a me?”. “Se tocca a me te lo faccio bellissimo!”. Ma ora che tocca a me, mi sento a disagio.
Quando un’artista muore – anche questo ce lo siamo detti spesso – e ci lascia nel dolore, è forse il momento meno indicato per fare il bilancio della sua opera e per lodarne la grandezza». E parlando della sua poetica il maestro Piovani parlando della sua poetica sottolinea: «Vincenzo era un artista sempre fuori campo: scrittore fra gli sceneggiatori, sceneggiatore fra i poeti, poeta fra i teatranti. La dimensione poetica di Cerami la conosco bene, da anni, l’ho vista procedere passo passo, su sentieri anche insidiosi, l’ho vista condensarsi nell’ultimo struggente libro Alla luce del sole. Verrà presto il tempo di rivisitare con impegno la sua opera. Oggi i ricordi si affollano nella mente». > > Grande amico del poeta Giorgio Caproni, alla morte del quale scrisse «viaggiavo sullo stesso treno. È sceso prima lui. Aspettando la mia fermata lo penso con il cuore spezzato».
È sceso da quel treno alla vigilia della 14esima edizione del Premio Fescennino doro. Ora due poeti gioiscono e si abbracciano. Nessun verso potrebbe essere più bello. > > Fu anche un atleta: da ragazzo giocava a rugby in serie A. Poi smise per un incidente al ginocchio. > > Un saluto e un ricordo usando parole da lui stesso scritte, perché altre non sarebbero mai adatte. Parole scritte riferendosi al Premio che contribuì a realizzare, presentando le serate e regalando la sua arte da quel palco sospeso sul parco delle Forre dove fioriscono le rose bianche che di notte diventano fosforescenti, quelle che lui amava mettere sullocchiello della giacca, passeggiando con i suoi amici, mentre aspettava linizio della serata. > > «E infine, dopo gli applausi al vincitore, camminando tra le torce accese, tutti per la cena allaperto. Mandato giù lultimo bicchiere, ha già inizio la nostalgia. Tutti ad aspettare il prossimo Fescennino».
Il Premio Fescennino d’oro è giunto alla XIV edizione. L’appuntamento è per il 19 luglio alle ore 21 in piazza Pina Piovani. Il riconoscimento, istituito dal musicista e compositore Nicola Piovani, viene assegnato ogni anno a Corchiano (VT) a un artista che abbia svolto un’attività proiettata a tutelare e diffondere le tradizioni e il teatro popolare con nobiltà culturale attraverso la comunicativa teatrale. L’iniziativa, come ogni anno, si coniuga con la solidarietà. Il ricavato sarà devoluto dall’Associazione Arnies a scopi sociali. L’ospite d’onore di quest’anno è Toni Servillo.
Quest’anno il M° Nicola Piovani propone il concerto mitologico Viaggi di Ulisse “E’ un racconto in musica, per strumenti che si concertano con voci registrate.- spiega -. I temi del racconto sono le emozioni che mi hanno lasciato le letture e l’immaginazione di alcuni viaggi di Ulisse, personaggio vecchio di tre millenni, ma ancora oggi figura di un fascino e di una meraviglia indecifrabili. Con la musica strumentale non raccontiamo i fatti che solo la parola può descrivere. Ma la musica può tentare di materializzare la commozione che quei fatti ancora oggi sono capaci di suscitare».
Sullo sfondo i pannelli disegnati da Milo Manara che propongono Ulisse con il volto di Pier Paolo Pasolini.
I solisti dell’orchestra sono Andrea Avena al contrabbasso, Marina Cesari al sax / clarinetto, Pasquale Filastò al violoncello / mandoloncello, Ivan Gambini alla batteria / percussioni / fisarmonica, Nicola Piovani al pianoforte e Aidan Zammit alle tastiere / chitarra elettrica.
Verranno proposti i testi di Konstantinos Kavafis, Omero, James Joyce, Torquato Tasso, Pindaro e Umberto Saba a cui prestano la voce Carlo Cecchi, Paila Pavese, Massimo Popolizio, Mariano Rigillo, Virgilio Zernitz, James Joyce, Siobhan McKenna, Chiara Baffi e Massimo Wertmuller.
