Riceviamo e pubblichiamo – Sulla stampa nazionale di ieri è stata diffusa una classifica con i primi 50 posti delle retribuzioni, bonus, e stock option, dei top manager delle principali società di capitali italiane, classifica guidata dall’amministratore delegato della Fiat Marchionne che ha sfiorato nel 2012 i 48 milioni di euro e via discorrendo con decine di redditi ultramilionari annui.
Notizia apparsa all’indomani della diffusione, da parte dell’Istat, del nuovo dato della soglia della povertà nel Paese che ormai sfiora i 9,5 milioni di persone con un limite di spesa mensile, per una famiglia di due componenti, pari a 990,88 euro.
Il Paese è in piena emergenza di equità sociale, nel frattenpo i top manager delle società di capitali non risentono affatto di questa emergenza dall’alto delle loro retrizioni milionarie e ciò a prescindere dall’andamento delle proprie società spesso con risultati che non starebbero a giustificare tali retribuzioni.
La Fiba, federazione dei bancari e assicurativi della Cisl, ha depositato in Cassazione un disegno di legge di iniziativa popolare per fissare un limite massimo alle retribuzioni, bonus e stock otpion, dei top manager delle società di capitali, e per poter far iniziare l’iter parlamentare per detta proposta di legge, sta raccogliendo in tutta Italia le firme dei cittadini italiani maggiorenni e con diritto al voto, saranno necessarie almeno 50mila firme.
Anche a Viterbo tra la fine di agosto e inizio settembre sarà possibile depositare la propria firma a sostegno del disegno di legge, recandosi presso lo specifico gazebo che verrà allestito al centro città negli orari e luoghi precisati successivamente a mezzo stampa.
Si invitano tutti i residenti della Provincia di Viterbo a sostenere il suddetto disegno di legge, depositando la propria firma, per rincodurre l’equità sociale dentro ambiti meno sperequativi.
Fiba Cisl Viterbo