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Marco Mengoni, Lina Wertmuller, Pfm e Bahrami

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Il maestro Stefano Vignati

Il maestro Stefano Vignati

La presentazione del Tuscia operafestival

La presentazione del Tuscia operafestival

Giordano Franchetti, il maestro Stefano Vignati e Daniela Poggi

Giordano Franchetti, il maestro Stefano Vignati e Daniela Poggi

Giordano Franchetti

Giordano Franchetti

Il maestro Stefano Vignati

Il maestro Stefano Vignati

Il maestro Vignati con la consigliera comunale di Roma Imma Battaglia

Il maestro Vignati con la consigliera comunale di Roma Imma Battaglia

Giordano Franchetti

Giordano Franchetti

Lina Wertmuller

Lina Wertmuller

Il presidente della Provincia Marcello Meroi e Giulio Marini

Il presidente della Provincia Marcello Meroi e Giulio Marini

– Un festival di musica e non solo.

Sarà la cultura la protagonista della settima edizione del Tuscia operafestival che debutta sabato 6 luglio. Un settore importante che, in un periodo di grave crisi economica, va protetto. Non a caso gli organizzatori hanno scelto per i manifesti una candela accesa per indicare la fragilità che va tutelata (fotocronaca).

Dalla sala di Roma eventi è stato presentato il programma degli appuntamenti che animeranno Viterbo e la provincia dal 6 luglio al 4 settembre. A illustrare i dettagli della manifestazione il direttore artistico Stefano Vignati.

Sul tavolo con lui, oltre gli artisti come Lina Wertmuller, Daniela Poggi e Giordano Franchetti, anche alcuni esponenti della politica: il presidente della provincia Marcello Meroi, l’assessore regionale alla Formazione Marco Acciari, il deputato del Pd Alessandro Mazzoli e il consigliere comunale di Roma Imma Battaglia. Nessun rappresentante, invece, dell’amministrazione Michelini.

“Il programma 2013 – dice il maestro Vignati – inaugura con il balletto. In programma per sabato c’è “La Traviata” con la compagnia del Balletto del Sud. Il festival darà spazio alla musica, ma anche alla danza, al teatro e alla letteratura”.

Anche quest’anno poi, Vignati, oltre a dirigere i musicisti, vestirà i panni dell’intervistatore. “Dopo il successo della serata dello scorso anno con Giovanni Allevi, proporremo di nuovo la formula “Pagine, parole e musica” che prevede tre incontri in cui si racconteranno il violinista Giordano Franchetti, giovanissimo protagonista della fiction di Rai Uno “Tutta la musica nel cuore”, Domenico De Masi e infine Lina Wertmuller che da sempre è la madrina del nostro festival”.

Non mancherà nemmeno la formazione e, in particolare, quella dei giovani. “Da anni – dice Vignati – portiamo avanti progetti, come quello dell’Upi “Gioventù all’opera”, per sostenere il futuro musicale dei nostri ragazzi. Continueremo su questa direzione”.

Si rinnova poi la sinergia con il festival Barocco giunto alla sua 42esima edizione. “Sono previsti dieci eventi del Barocco, tra cui “L’ultima notte” con Andrea De Carlo, lo spettacolo “Chi ha paura del Barocco?”, il concerto di Ferragosto con Ramin Bahrami e poi il concerto finale del 4 settembre con l’accademia nazionale di Santa Cecilia che dirigerò. L’esibizione sarà registrata su cd dalla casa discografica Dynamic e sarà l’occasione per Viterbo di oltrepassare i confini nazionali”.

Protagonista la musica classica e non solo. In cartellone anche due appuntamenti di musica leggera. “Il 18 luglio a piazza San Lorenzo la Pfm, Premiata forneria Marconi, canta Fabrizio De André. Un altro evento che ci rende molto orgogliosi è il concerto di Marco Mengoni del 23 agosto allo stadio comunale di Ronciglione”. Tornerà poi l’immancabile concerto di Ferragosto di cui sarà protagonista Ramin Bahrami, grande conoscitore di Bach, che per l’occasione farà uno strappo alla regola con un omaggio a Mozart.

Protagonista anche la solidarietà con il teatro sociale dell’opera di Edipo Re (ietto) in programma il 4 agosto e interpretato da 30 fa ragazzi diversamente abili afferenti all’associazione Astarte e al dipartimento di Salute mentale della Asl. Con loro anche universitari e volontari. La regia sarà di Paolo Manganiello e Chiara Palumbo. A illustrarne i dettagli è l’attrice Daniela Poggi presente in conferenza. “Sarò Giocasta – dice la Poggi -. Sono contenta di prendere parte a questo progetto che da subito mi ha coinvolto emotivamente. L’aspetto sociale merita considerazione. Nel mondo non ci sono solo i soldi e l’apparenza. La nostra vita è fatta di rapporti umani senza i quali siamo soli e perdenti”.

Tanti i rappresentanti politici che hanno espresso vicinanza alla manifestazione. Primo fra tutti il presidente della provincia Marcello Meroi. “Il Tuscia operafestival – dice Meroi – è una manifestazione di grande importanza per la qualità degli artisti e del programma offerti. Un altro aspetto importante è quello della formazione dei giovani e della promozione del territorio attraverso la valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche”.

In linea anche il deputato del Pd Alessandro Mazzoli. “Da subito il Tuscia operafestival si è affermato con forza sul territorio – afferma Mazzoli -. Si tratta di un’importante realtà culturale che si inserisce nella programmazione della provincia che, proprio grazie a questo evento, è uscita più volte dai confini nazionali. Il festival ha debuttato nel 2007 e riporto questa data non a caso, perché da lì è iniziata una delle più gravi crisi economiche che ha investito il nostro paese. Se oggi, a distanza di tutti questi anni, siamo ancora qui a parlare della manifestazione, è perché gli organizzatori sono riusciti a mettere in piedi un’offerta culturale di qualità che ha mostrato il lato migliore di Viterbo”.

Sostegno anche da Marco Acciari, segretario particolare del vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio e assessore alla Formazione. “In un incontro con Vignati – dice Acciari -, il maestro mi ha spiegato perché il festival dovesse rimanere in vita. La sua passione mi ha convinto non solo a sostenere questa tesi, ma mi ha spinto anche a credere che il festival dovesse anche essere implementato. La Regione Lazio sarà vicina alla manifestazione, per quello che potrà fare, e sosterrà lo staff a mantenere viva la passione con cui lavora, perché quella sarà il migliore viatico ad assicurare la vita del festival”.

Infine qualche anticipazione sull’edizione 2014. “La manifestazione – conclude il maestro Vignati – sarà dedicata ai diritti universali dell’uomo. Stiamo lavorando a questo progetto, ma ancora non posso espormi”. L’iniziativa però ha riscosso il consenso del consigliere comunale di Roma Imma Battaglia da sempre impegnata nella difesa dei diritti dei gay, lesbiche e transessuali. E’ stata lei a organizzare nella Capitale il World pride, la manifestazione dell’orgoglio lgbt, lesbiche, gay, bisessuali e transgender, nell’anno del Giubileo. La consigliera si è impegnata a dare il suo contributo per l’organizzazione dell’ottava edizione del festival. 

Tra il pubblico, oltre gli artisti che prenderanno parte alla manifestazione, anche l’ex sindaco di Viterbo Giulio Marini in sala per accompagnare la moglie Emanuela Appolloni.

Paola Pierdomenico


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