(g.f.) – Venti anni dopo o quasi, torna Forza Italia.
A settembre il via a un’operazione a metà fra nostalgia e politica per rilanciare il centrodestra, ma già da oggi pure nella Tuscia ci si comincia a muovere. Dentro, fuori o chissà. E se per esponenti come Giulio Marini o Paolo Equitani l’adesione al nuovo/vecchio partito è quasi scontata, per molti altri, il cammino sarà lungo.
Daniele Sabatini, ad esempio. Il consigliere regionale eletto nel Pdl si è molto riavvicinato a Marini. Al punto di seguirlo, nel momento in cui dovesse decidere?
“Sono per una ristrutturazione profonda del Pdl – dice Sabatini – non a caso il 18 alle 18 alla Domus con consiglieri regionali del gruppo Pdl, incontrerò amministratori, tesserati e simpatizzanti”.
Sabato scorso l’ex senatrice Laura Allegrini, insieme a Gabriela Grassini ha organizzato una spaghettata organizzativa con un gruppo ristretto di partecipanti.
Una cena in un locale di Viterbo per capire l’orientamento e farsi forza, in attesa di Forza Italia.
Laura Allegrini a livello romano ha sempre avuto come riferimento il senatore Andrea Augello, sostenitore del rinnovamento dentro il Pdl. Chissà se intendeva questo tipo di rinnovamento e se aderirà a Forza Italia il ritorno.
Nel frattempo, Marcello Meroi l’altro giorno si è visto a Roma con Maurizio Gasparri, Altero Matteoli e altri consiglieri e parlamentari.
“Loro – spiega Meroi – pensavano ci fosse maggior entusiasmo su Forza Italia 2. Da parte di molti, invece è stato ribadito come il punto non è come si chiama, ma quello che è. Se è un partito ante Pdl, a noi sta un po’ stretto. Se è una formazione che aggrega ne possiamo parlare”.
Meroi come la vede? “il partito deve sapersi federare, stare uniti. Se ci sono formazioni di centrodestra che vanno in ordine sparso, chi prende mezzo punto in più, chi in meno, non si va da nessuna parte. Dobbiamo far vedere che che siamo una forza alternativa e non fare semplice testimonianza. Altrimenti non andiamo da nessuna parte”.
E sopratutto: “Il nuovo partito da chi sarà composto? Cosa è? Quali sono gli indirizzi? Se la nuova Forza Italia sarà solo una formazione di reduci non va bene, non ci piacciono”.Chi in questa fase non si deve porre il problema di dove andare, sono quelli di Fratelli d’Italia.
“Noi la scelta l’abbiamo fatta mesi fa – osserva Mauro Rotelli – e ora guardiamo con attenzione a quello che accade vicino a noi. Siamo curiosi di capire amici e compagni di viaggio cosa faranno”. E mentre Forza Italia rinasce, Fratelli d’Italia inizia la campagna tesseramento.
“Ci andiamo strutturando come partito vero e proprio – continua Rotelli – non nella maniera classica, ma flessibile nei contenuti, leggero nelle idee, dinamico nell’organizzazione. Tutto quello pensavamo dovesse rappresentare il Pdl, ma che poi non è stato. Il Pdl alla fine è stato solo un grande comitato elettorale, che si riuniva e nemmeno sempre, in occasione del voto e poi più nulla.
Dagli incontri in provincia di questi giorni, vediamo che c’è voglia di partecipare, discutere. Lo stiamo facendo lontano dalle scadenze elettorali, dopo. Il quadro nazionale è in continuo movimento e noi dobbiamo essere pronti con la macchina organizzativa, per la sfida, quando si presenterà”.


