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– C’è anche l’omissione di soccorso tra le accuse rivolte a Enrico Ranucci.
L’agricoltore 65enne di Grotte di Castro continua a restare in carcere. I carabinieri di Acquapendente lo hanno arrestato il 29 giugno: aveva appena investito Santino Giuliani, 70enne del posto, affittuario di un terreno di Ranucci che, però, lamenta da anni i mancati pagamenti dell’affitto.
Proprio per questo, un sabato di due settimane fa, avrebbe avuto l’impulso di premere l’acceleratore appena ha incontrato Giuliani, che si stava recando con degli operai a lavorare sul suo terreno.
L’investimento è avvenuto in località Ponte San Biagio. Per gli inquirenti è tentato omicidio. Per la difesa, un semplice incidente.
“Ranucci non voleva né ferire, né tantomeno uccidere Giuliani – afferma il suo avvocato Vincenzo Dionisi – . Se davvero fosse stata questa la sua intenzione avrebbe scelto un altro momento per fare del male al 70enne, anziché investirlo in presenza di testimoni”.
L’uomo ha lesioni per trenta giorni. L’accusa di omissione di soccorso è riferita alla sua condotta immediatamente successiva all’incidente. Ranucci non si è fermato a soccorrere Giuliani: ha parcheggiato la macchina in una zona isolata e ha proseguito a piedi.
“Voleva andare in caserma”, ha sempre detto il suo avvocato. Ma i militari hanno fatto prima di lui: gli sono andati incontro per poi formalizzare l’arresto subito dopo.
