– Scovata piantagione di marijuana, 22enne in manette.
I carabinieri della compagnia di Civita Castellana hanno sequestrato una piantagione di marijuana a Nepi.
I militari del nucleo operativo e radiomobile hanno arrestato D.L., 22enne, operario di Nepi, che aveva impiantato una serra nascosta in un fondo agricolo nel comune di Nepi.
Le strutture, due di modeste dimensioni, erano munite di tutto l’occorrente: strumentazione d’irrigazione a goccia con sistema di purificazione dell’acqua, impianto di areazione, termostati, vasi per la diversificazione delle colture e numerose confezioni di fertilizzanti.
La diversificazione consisteva nella coltivazione intensiva con utilizzo combinato delle due costruzioni.
Una, quella in legno, era utilizzata nei periodi invernali coibentata con pannelli termici, accessoriata con due tende termoriscaldabili all’interno delle quali erano state applicate due grosse lampade alogene e un sistema di ventilazione autosufficiente che garantivano una florente crescita delle piante. L’altra serra invece era usata per la coltivazione delle piante tramite luce solare. Le piante, alcune già mature e pronte alla raccolta, erano di varia pezzatura, fra le quali due con misurazioni addirittura oltre i due metri di altezza.
Il blitz è scattato stamattina all’alba nelle campagne di Monte Gelato dove i carabinieri stavano osservando da giorni i movimenti di un terreno di circa 700 metri quadrati ubicato in una zona impervia delimitata dai comuni di Nepi, Campagnano di Roma e Mazzano Romano e ben nascosta nella macchia mediterranea.
Il ragazzo è stato arrestato in flagranza dai militari del tenente Umberto Filetto proprio mentre rincasava e si accingeva a controllare il regolare funzionamento dell’impianto di coltivazione illegale di stupefacenti.
L’uomo stava per cominciare la raccolta della marijuana, stimata in circa 10 chili, il cui principio attivo, il tetraidrocannabinolo, avrebbe dato, secondo i militari, il massimo della resa, così come confermato dai test preliminari effettuati. All’interno dell’abitazione sono state trovate anche diverse dosi di hashish già confezionate e pronte per la vendita al dettaglio.
Secondo quanto riferito dai carabinieri sarebbe emerso che l’attività illecita era contestualizzata a un’altra attività imprenditoriale, quella della gestione di un bed and breakfast che fungeva da riferimento per l’organizzazione di party privati con l’afflusso di una clientela proveniente dalle province di Roma e Viterbo.
Il 22enne dovrà rispondere dei reati di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti, aggravate dall’uso di strumentazioni sofisticate per la coltivazione intensiva.


