- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Sette mesi di stipendio arretrato, dipendenti allo stremo

Condividi la notizia:

Bagnoregio---Monumento-a-San-Bonaventura

Riceviamo e pubblichiamo – Da diversi mesi segnaliamo pubblicamente il grave disagio del personale della casa di riposo San Raffaele Arcangelo di Bagnoregio che, nonostante vanti un arretrato di circa sette mensilità, oltre al pagamento degli oneri previdenziali e assicurativi, continua a lavorare con abnegazione e grande spirito di sacrificio garantendo un buon servizio agli anziani utenti.

Abbiamo dichiarato lo stato di agitazione nel rispetto delle regole, informando tutte le istituzioni e autorità competenti, chiedendo loro di intervenire per risolvere la situazione.

A tutt’oggi nulla di fatto. Ognuno con una scusa o con una propria motivazione si è disinteressato del grave problema o comunque non ha prodotto niente di concreto.

Il consiglio di amministrazione è completamente assente e forse non si rende conto dei rischi a cui va incontro, anche sotto l’aspetto della responsabilità diretta.

L’amministrazione comunale, probabilmente non interessata a mantenere un servizio così importante per la cittadinanza, non valuta a fondo le conseguenze occupazionali e “giocherella” da quasi due anni con la Asl sul problema della proprietà dell’immobile.

Inoltre per la fase conciliativa successiva allo stato di agitazione ancora in atto, la Prefettura, salvo un contatto telefonico, non ha ancora convocato le parti.

Il personale non ne può più. Basta con le parole, con le prese in giro e con i giochi di palazzo: vuole una risposta risolutiva o comunque un percorso strategico che dia un futuro certo alla casa di riposo e alla loro attività lavorativa, oltre che economica, riguardo alle spettanze arretrate.

Per quanto sopra rinnoviamo l‘appello a tutte le istituzioni e autorità interessate affinché intervengano facendosi carico dell’intera problematica e diano il proprio contributo concreto volto a garantire la continuità del servizio e a salvaguardare i posti di lavoro, tanto più in tempi di crisi occupazionali come quelli che stiamo vivendo.

Il perdurare di questa situazione ci vedrà costretti ad attivare tutte le azioni sia sindacali che legali ritenute necessarie.

Renato Trapè
Segretario provinciale Cisl funzione pubblica


Condividi la notizia: