Riceviamo e pubblichiamo – Nel pomeriggio di ieri si è riunito in assemblea il personale di polizia penitenziaria del turno smontante di mattina della casa circondariale di Viterbo, indetta dai sindacati di Viterbo denominata “Difendiamoci”.
Dopo un mese di aggressioni subite dagli stessi per mano di alcuni detenuti (attualmente 730 circa di cui 200 con gravi problemi psichiatrici e ordine e sicurezza) nonché dell’avvenuto accoltellamento all’interno dei passeggi la quale non trova precedenti nella storia del carcere.
Di fatto l’assemblea in considerazione delle nostre note già inviate mezzo stampa, ha chiesto la necessità che si indica lo stato di agitazione, si chieda il commissariamento della direzione e si sospendano tutte le relazioni sindacali con la stessa per i seguenti motivi.
Sono venuti meno reciproca rapporto di fiducia su come svolgere il proprio servizio, cosi come paventato nel verbale della riunione del 12 luglio 2013 nonché nella nota della direzione del 26 luglio 2013 in risposta alla nota unitaria del 24 luglio 2013;
Il corpo di polizia penitenziaria di Viterbo da 20 anni dall’apertura della nuova struttura ha sempre dimostrato capacità professionali tali anche in assenza di direttori come accaduto nel 2011 quando il precedente è stato chiamato a svolgere ruoli presso gli uffici superiori del Dap, o quando per un periodo di tempo altri si sono avvicendati in reggenza della stessa;
che lo stesso personale ha saputo svolgere il proprio operato anche sotto i livelli minimi di organico ultimamente superati dall’arrivo di oltre 30 unità unitamente all’attuale direttore dopo la famosa manifestazione cittadina del 17 ottobre 2011;
che i detenuti sottoposti ad ordine e sicurezza con problemi turbe-psichiche provenienti da molte altre realtà penitenziarie all’istituto Mammagialla dimostrano che e la stessa amministrazione penitenziaria ha ritenere il personale di questa struttura adeguato a tale funzione e non certo la direzione da pochi mesi insediatasi ad aver dimostrato questo adeguamento, visto il numero elevato di eventi critici e aggressioni succeddutosi negli ultimi 2 anni;
Alla luce di quanto rappresentato, nei precedenti comuncati stampa e nelle note inviate dai sindacati le stesse intendono assumere iniziative tali sopra delineate affinché i vertici dell’amministrazione penitenziaria per quanto di loro competenza intervengano entro la data 15 settembre 2013 con i seguenti provvedimenti:
Il commissariamento o sostituzione dell’attuale dirigente con altro di sicura capacità gestionale di un istituto penitenziario che ha per conto di questa stessa amministrazione penitenziaria il compito di gestire detenuti con particolari atti comportamentali anche aggressivi;
Che il prossimo dirigente abbia il rispetto del ruolo del corpo di polizia penitenziaria nell’ambito del proprio dovere nel far rispettare le regole di convivenza in ambito restrittivo in caso di eventi critici che provocano disagi, lesioni e devastazione all’interno delle sezioni detentive;
Che si sospendano e si riducano drasticamente la permanenza di detenuti con problematiche di tale portata che negli ultimi tempi sono aumentati a dismisura rispetto ad un organico presente comunque appena sopra alle 300 unità rispetto a quello previsto di 495 unità;
A tale data in caso di mancanza vostra di presa d’atto di quanto rappresentato, i sindacati oggi chiedono l’apertura di un tavolo di confronto al dipartimento, diversamente saremo costretti ad assumere iniziative a tutela della polizia penitenziaria di Viterbo che intende difendersi da una direzione inadeguata all’esigenze operative che in caso di eventi critici richiede la struttura.
Floris
Sappe
Bologna
Uilpa
Carlisi
Osapp
Biaggi
Sinappe
Fiorini
Cisl Fns
Primi
Ugl Pp
Federici
Cgil Fp
