- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Subito un tavolo con la Asl per lavorare insieme”

Condividi la notizia:

Fabrizio Fersini, assessore allo Sport

Fabrizio Fersini, assessore ai Servizi sociali 

– “Subito un tavolo con la Asl per lavorare insieme”.

Fabrizio Fersini assessore alle Politiche sociali, della casa e della famiglia della nuova giunta Michelini ha chiaro il percorso da intraprendere per i prossimi cinque anni.

“Camminare insieme, integrare le politiche sociali e aumentare la trasparenza e la partecipazione”. Ecco le linee programmatiche che intende seguire per dare al suo assessorato un’impronta di concretezza e rivalutare i servizi sociali da lui definiti “un investimento per la crescita del capitale sociale”.

Assessore Fersini, cosa ne pensa di questa nuova esperienza all’assessorato ai Servizi sociali?
“Ogni esperienza ha bisogno del suo tempo per essere vissuta – dice Fersini -. Comunque, ringrazio il sindaco per la fiducia che mi ha accordato e per avermi assegnato deleghe di così vitale importanza sociale e politica. Sono passati appena dieci giorni dal mio insediamento e devo dire che vivono in me la consapevolezza della responsabilità, per la delicatezza e complessità delle deleghe assegnatemi e il sentimento di gioia di servire i più bisognosi”.

Quali saranno le linee di indirizzo politico che darà al suo assessorato?
“I servizi sociali incrociano ogni giorno situazioni drammatiche di disagio e sofferenza. Il comune deve fare la sua parte, ma deve prima di tutto riconoscere, promuovere e sostenere l’impegno solidale dei cittadini, degli organismi di volontariato, delle associazioni, dei patronati, della Caritas, dei sindacati, delle istituzioni e di tutti i soggetti che si attivano per il bene comune. Non ci dobbiamo occupare solo di mettere a disposizione della cittadinanza buoni servizi sociali.

Sulla base del principio di sussidiarietà, dobbiamo anche “aiutare ad aiutare” e favorire la collaborazione e il lavoro in rete tra i diversi soggetti e, grazie a Dio, nella nostra città non sono pochi che silenziosamente ogni giorno si danno da fare per aiutare coloro che sono soli e hanno bisogno di una mano amica. Solo se cammineremo insieme la nostra sarà veramente una città solidale, in cui nessuno verrà escluso”.

Tra i suoi punti programmatici, anche  quello di integrare le politiche. Cosa intende?
“Le politiche sociali sono state spesso percepite come azioni residuali, per individui emarginati e a rischio di esclusione sociale. Per noi invece sono un investimento per la crescita del capitale sociale della città, una leva per far crescere la coesione sociale e il benessere di tutti.

Per questo, farò il possibile per integrare gli interventi socio-assistenziali con quelli di promozione della famiglia, con le politiche educative e di prevenzione, della casa, della cultura, delle attività produttive. Un asse portante di questo assessorato è quello dell’integrazione socio-sanitaria. Aprirò subito un tavolo di confronto con la Asl per lavorare insieme, in modo integrato, sui bisogni delle persone non autosufficienti, dei bambini privi di un valido sostegno familiare, delle persone con problemi di dipendenza e su molte altre problematiche”.

Quale impronta vuole dare al suo assessorato?
“Le parole chiave che fin d’ora voglio mettere al centro di questo assessorato sono trasparenza e partecipazione. Gli atti e le decisioni di questo assessorato saranno sempre a disposizione di chi vuole conoscere come operiamo, quali servizi realizziamo, come distribuiamo le risorse pubbliche che sono attribuite a questo settore. Ma non si tratta solo di questo. E’ essenziale la partecipazione dei diversi attori territoriali che operano nel sociale.

Li chiameremo a condividere con noi le analisi, i problemi e le possibili soluzioni fin dalla fase della pianificazione. I piani di zona saranno il frutto di un lavoro collettivo e del coinvolgimento di tutti. Un coinvolgimento che non sarà né occasionale, né formale. E poi ci sarà un monitoraggio continuo, per seguire passo passo la realizzazione dei progetti e l’operatività dei servizi. E tutto sarà sotto gli occhi di tutti. Penso quindi sia opportuno approfondire la conoscenza della nostra realtà sociale, prendere visione delle iniziative avviate dalla precedente amministrazione, verificare lo stato dei progetti in essere, vedere le disponibilità economiche, quelle reperibili o recuperabili e solo dopo, saremo in grado di valutare e trovare le soluzioni ai vari problemi che abbiamo riscontrato e queste dovranno essere il più possibile condivise”.

Una sfida che la spaventa?
“Sono consapevole del lavoro che mi aspetta e delle difficoltà esistenti – conclude l’assessore -, ma sono anche molto fiducioso e ottimista, non facendo mai mancare il mio impegno e sostegno, oltre la mia vicinanza per una buona riuscita di questo progetto che andremo ad affrontare insieme”.


Condividi la notizia: