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Talete, due milioni di euro di bollette non pagate

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Il presidente della Talete, Marco Fedele

Il presidente della Talete, Marco Fedele 

– La Talete chiude i rubinetti. Niente più acqua a chi non paga. Tutti avvisati.

Marco Fedele, presidente della società che gestisce il servizio idrico in tutto il Viterbese, ha deciso che così non si poteva andare avanti.

“Bisogna capire – sottolinea Fedele – che l’acqua è sicuramente un bene ma anche un tributo. E quindi dobbiamo pagare, esattamente come paghiamo per i rifiuti. Comprendo che la situazione è drammatica e la vicenda arsenico non aiuta, ma non pagando i due problemi si sommano non si escludono”.

In base ai calcoli fatti da Talete nei due ultimi trimestri, l’ultimo del 2012 e il primo del 2013, le perdite ammonterebbero a circa 2 milioni di euro. “Una cifra spaventosa- dice ancora Fedele – Per questo abbiamo messo in campo un’iniziativa forte, su tutte le utenze domestiche e non. E’ partita infatti l’attività di recupero crediti legittima sui morosi gravi, ovvero quelli che non pagano da svariato tempo”. 

Funzionerà così: arriverà a casa o in negozio una lettera di diffida che invita l’utente a regolarizzare la sua situazione, quindi a pagare, entro 20 giorni, se non si procede la Talete chiuderà l’utenza. Per scelta aziendale si inizierà con i distacchi non domestici. Più di mille i solleciti di pagamento già spediti dalla società alle aziende del viterbese.

“La società è consapevole del disagio provocato dall’arsenico, ma in questa particolare vicenda noi siamo parte lesa. E’ la Regione – conclude Fedele – che deve affrettarsi a fare qualcosa. Il ritardo con cui sta affrontando il problema sta continuando a creare problemi e non è giusto che le colpe di terzi ricada sempre sulla Talete che alla fine dei conti non ha ne colpe ne strumenti per affrontare i problemi. E mi scuso con i cittadini se abbiamo intrapreso azioni forti ma la situazione è veramente al limite”.


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