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Un’intensa Maria Callas emoziona piazza San Lorenzo

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Debutta il Tuscia operafestival

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Debutta il Tuscia operafestival

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Debutta il Tuscia operafestival

Debutta il Tuscia operafestival

Debutta il Tuscia operafestival

Debutta il Tuscia operafestival

– Un’intensa Maria Callas emoziona piazza San Lorenzo (gallery).

E’ stato un inizio a passi di danza quello della settima edizione del Tuscia operafestival. Ieri sera l’esibizione del Balletto del Sud ha portato in scena la Traviata, Maria Callas, il mito con uno spettacolo che ha coinvolto il pubblico in piazza ad assistere.

Sul palco si sono esibiti i sedici componenti della compagnia che hanno dato vita alla rappresentazione nata da un’idea del coreografo Fredy Franzutti. Proprio lui nel 2007, in occasione dei trenta anni dalla morte di Maria Callas, ha voluto renderle omaggio.

E per qualche ora il mito del celebre soprano è rivissuto sul palco viterbese grazie ai passi di danza dei ballerini accompagnati dalla sua stessa voce.

A introdurre lo spettacolo è stato proprio Franzutti che ha spiegato agli spettatori al pubblico il suo progetto di raccontare il mito della Callas. Un’esistenza segnata da grandi successi artistici e da amori sofferti. E per raccontarla, l’ha intrecciata a quella di Violetta Valery, protagonista dell’opera verdiana. “Ogni giorno – ha esordito il coreografo – ci sono almeno centro Traviate che replicano. Questo, per il nostro paese, è un onore. La mia idea nasce dal fatto che le due donne hanno molto in comune.

Ho cercato di rendere il senso drammatico di questa storia, intervallando alle musiche dolci di Verdi, i toni meno rassicuranti e più aspri del compositore greco Yannis Xenakis. Lui era un architetto e nelle sue composizioni ha davvero realizzato vere e proprie architetture sonore con toni veloci e ritmate”.

Spente le luci sulla scena è iniziata la musica. I protagonisti hanno danzato sulle note delle celebri melodie verdiane, dal brindisi a tempo di valzer Libiamo, al duetto Croce e delizia, interpretate dalla stessa Callas. A questi momenti si alternavano attimi più inquieti, resi cupi dai suoni a volte anche metallici del compositore greco. Brani in grado di scaturire un senso di angoscia e inquietudine.

Lo stesso hanno fatto i ballerini, che nelle esecuzioni di Verdi apparivano leggiadri e subito dopo si muovevano con gesti del corpo più accentuati dalla marcata espressività.

In questo gioco di alternanze, reso anche dall’uso delle luci che si accendevano e spegnevano in sintonia con le musiche, si è arrivati all’ultimo momento della vita della Callas. Alla sua morte.

Un episodio raccontato attraverso l’uso di un involucro di plastica all’interno del quale la protagonista, interpretata da Elena Marzano, è stata avvolta e  imprigionata per rendere il senso allontanamento da una vita e d un amore che ormai non le appartengono più.

Sul finale, dai lati del palco, le danzatrici, uscivano ed entravano per ricordare le diverse fasi della vita della Callas, fusi ormai con quelle di Violetta.

A conclusione dello spettacolo, e di nuovo sulle note del celebre Libiamo, i protagonisti sono rientrati sul palco. Il pubblico li ha salutati con un lungo applauso che ha accompagnato l’intera durata del brano.

Soddisfatto per la prima serata il maestro Stefano Vignati, direttore artistico della manifestazione. “Quest’anno – dice Vignati – abbiamo aperto con il balletto. E’ stata l’occasione per rendere omaggio a Verdi nel bicentenario della sua nascita. Del resto il Tuscia operafestival abbraccia la cultura in generale e non solo la musica. Negli anni passati, abbiamo debuttato con l’opera, poi con la sinfonica, stavolta lo facciamo con la danza”.

Una sfida che non ha spaventato gli organizzatori. “Tra gli interpreti – continua il maestro – c’ara anche Jesùs Pastor che è primo ballerino dell’American Ballet. Una chicca per gli spettatori che hanno seguito lo spettacolo e che, dagli applausi, sembrano aver gradito. Abbiamo messo in scena un’operazione culturale molto alta. E’ stata una bella serata“.

Infine qualche anticipazione sull’appuntamento in programma alle 21 con il musicista Giordano Franchetti. “Stasera – conclude Vignati – intervisterò il giovane violinista e protagonista della fiction di RaiUno “Tutta la musica del cuore” Giordano Franchetti. Un incontro di grande interesse. Giordano è un ragazzo molto divertente e simpatico. Moderno e con una mentalità aperta. Nel momento in cui deve suonare, però, tira fuori un’anima classica e votata alla musica davvero particolare. Vale la pena seguirlo”.

Seduto in platea, ad assistere allo spettacolo, anche il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini accompagnato dalla moglie.

Paola Pierdomenico


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