Riceviamo e pubblichiamo – Dopo aver seguito in religioso silenzio il “dibattito” estivo sul presunto conflitto di interessi di amministratori pubblici con La fondazione che mi onoro di presiedere, è arrivato il momento di mettere le cose in chiaro.
Come da statuto, quest’anno la Fondazione si è sobbarcata l’onere e l’onore di organizzare Caffeina Festival al meglio delle nostre possibilità. E ad oggi lo ha fatto, tra mille difficoltà, esclusivamente con le proprie forze organizzative ed economiche, con la totale incertezza su qualsivoglia contributo da parte di tutti gli enti pubblici.
Anzi, a voler essere precisi, per lo svolgimento del Festival 2013 la Fondazione ha versato 7.940,68 euro all’amministrazione Comunale tra tassa di occupazione del suolo pubblico, imposta sulle affissioni e affitto della Sala Gatti.
Se il successo dell’edizione 2013, con l’indiscutibile indotto economico sulla città, ci rafforza nel nostro impegno di continuare questa avventura, l’incertezza è arrivata a un livello tale da non poter essere più sopportata senza intaccare la qualità del prodotto.
In questo contesto, continuare a sentir parlare di conflitto d’interesse è tanto ridicolo quanto offensivo.
L’unico interesse della Fondazione Caffeina è quello di continuare a far crescere il festival e, con esso, l’offerta culturale della nostra città.
Anzi, lo abbiamo già detto e lo ripetiamo con maggiore convinzione: senza un tavolo di lavoro tra tutti i soggetti che ritengono che Caffeina Festival sia una risorsa per la città, pensare a organizzare il festival del 2014 a Viterbo comincia ad essere davvero complicato.
Questa è la situazione. Questa è la realtà. Tutto il resto futili polemiche che non servono a nessuno. Nemmeno a chi le fa.
Michele Pepponi presidente Fondazione Caffeina Cultura
