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“Associazioni, io taglierei solo quelle che fanno i propri interessi”

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Claudio Margottini

Claudio Margottini

Riceviamo e pubblichiamo – Caro Umberto,

una volta ci davamo del “tu” ma evidentemente la voglia di far apparire cose diverse dalla realtà, nell’immaginario di qualcuno, può cercare di far credere di avere posizioni diverse.

Invece, caro Umberto, lo spunto del mio corsivo nasce esattamente dalla tua lettera del 4 febbraio 2013 in cui riportavi, in merito alla delibera “atto 613 del 28 dicembre 2012” dell’amministrazione comunale di Viterbo che finanziava 56mila euro nel settore attività culturali, turismo e spettacolo, le seguenti affermazioni:

“… Rimandiamo alla valutazione pubblica le considerazioni in merito al modo nel quale si attua la programmazione culturale in questa città e si scelgono gli interlocutori, si distribuiscono contributi. Tra le attività finanziate: a Modavi (associazione di promozione del volontariato) per una manifestazione per il Carnevale, euro 4.500; il presidente provinciale è Simone Ubertazzo di Azione universitaria, realtà vicina al Pdl.

A Mimulus, una agenzia di comunicazione di Bologna collegata con Medioera (realtà vicina a Rotelli e promossa in passato dalla Frontini) euro 5.500 per la manifestazione “Viterbo e il grande Cinema”.

A Opes associazione sportiva per una manifestazione natatoria 8.200 euro complessivi; il presidente è Marco Perissa, nuovo presidente della Giovane Italia e candidato nella lista Fratelli d’Italia nel collegio Lazio 1.

A Univercity, associazione universitaria vicina al Pdl e sponsorizzata da personalità come la Frontini, euro 4.000 per una ulteriore manifestazione sul carnevale.

A Eurodesk, sportello di informazione europea affidata all’associazione Gioventù Protagonista vicina al centro destra euro 10.000; il presidente e Marco De Carolis candidato al Senato per il Pdl Per finire, oltre ad alcuni e “mirati” contributi a poche realtà locali (Parrocchia di Villanova e Pro loco di Grotte Santo Stefano, Associazione culturale del Pilastro), un contributo bizzarro al Sodalizio Facchini in occasione della partita Italia-Galles di rugby (3.800 euro) e uno ulteriore all’associazione di Trieste “Alta marea”, promotrice di diverse rassegne culturali e letterarie che ha organizzato in passato la presentazione del libro “Muri in camicia nera”, ovvero la storia delle scritte propagandistiche del Ventennio fascista. Motivazione: Giornata del ricordo sulle foibe per 9.000 euro. …”.

Non entro ovviamente nel merito delle tue affermazioni, che peraltro qualcuno ha contestato (vedi Chiara Frontini) senza una tua successiva replica.

Nella stessa lettera citavi poi che il sindaco, sempre nel febbraio 2013, aveva convocato alcune associazioni culturali (Tuscia Film Fest, Caffeina, Ludika e altri) per dire che non c’erano soldi ma non aveva convocato, in ogni caso sempre per dire che non c’erano soldi, le seguenti associazioni “…EstasiArci, Burattini a Zonzo, Tetraedro, Consulta degli Studenti e ancora altri. …”.

Nella mia lettera, non dico che bisogna tagliare le associazioni ma dico che bisogna tagliare con quelle che operano esclusivamente per i propri interessi e non per il territorio, in termini di eventi ed in termini economici. La mia frase esatta è: “…Il tutto senza voler denigrare le tante oneste associazioni, che operano invece sul territorio in modo serio, e che offrono eventi locali, sicuramente di interesse per tanti cittadini viterbesi. …”.

Ho la sensazione che tu abbia frainteso tra la crescita culturale del territorio e lo sviluppo turistico della città. La prima si realizza anche attraverso associazioni e gruppi che, con persone competenti ed oneste, lavorano sul territorio, mentre la seconda necessità di investimenti per rilanciare e far meglio conoscere la città e la propria immagine. Non si tratta di realtà in contrapposizione ma complementari e che, in certi momenti, speriamo possano incontrarsi verso l’alto.

In altre parole, e spero possiamo concordare su questi principi, ci piacerebbe che venissero promosse le associazioni che fanno onestamente il proprio lavoro ed aiutano, ad esempio, a far trascorrere una estate serena a tanti concittadini. Nello stesso tempo, costruiamo eventi in grado di promuovere la citta, e far crescere l’economia del territorio e gli operatori del settore. In quest’ultimo modo è prevedibile possa crescere tutto l’indotto, come è successo in tante altre parti d’Italia.

Quello che non dovrebbe accadere è che vengano finanziate associazioni e poi, non siamo in grado di verificare come sono state spese le risorse stanziate (a proposito ha lei verificato, come dice nella sua lettera del 4 febbraio 2013 come sono stati spesi i soldi affidati alle associazioni di cui sopra? Cito il suo testo “…lo verificheremo se e quando avremo i progetti…”).

In conclusione, facciamo crescere questa città, in modo corretto, onesto e trasparente, puntando sulla promozione del territorio, ma senza trascurare chi svolge un lavoro prezioso a supporto del sistema locale. Abbandoniamo invece, senza se e senza ma, chi pretende soldi pubblici solo per iniziative autoreferenziali e che non sono di supporto allo sviluppo della città e neppure al benessere dei cittadini.

Sono convinto che lei, come me, si riconosce in quest’ultima frase.

Claudio Margottini
VivaViterbo

 


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