Riceviamo e pubblichiamo – E’ ormai conto alla rovescia per la manifestazione di domani, venerdì 2 agosto, organizzata da Coldiretti Lazio, con la partecipazione di oltre un migliaio di delegati di imprese agricole provenienti anche dalle altre quattro province del Lazio in rappresentanza degli oltre 40mila agricoltori iscritti nel Lazio a Coldiretti, per la vertenza legata ai danni che la fauna selvatica.
“Dalle prime ore della mattinata – speiga il presidente della Coldiretti di Viterbo, Mauro Pacifici, la nostra delegazione si muoverà con pullman e auto per raggiungere la località Tornarino al Km 35,600 della Via Salaria (bivio per Passo Corese). Dopo l’assemblea organizzata a livello provinciale a Caprarola, la scorsa settimana, quindi, la Coldiretti di Viterbo è pronta a dare manforte all’iniziativa regionale.
A tenere in apprensione sono in special modo i cinghiali che stanno arrecando danni ingentissimi alle coltivazioni di moltissime zone del Lazio tra cui anche ovviamente quelle delle campagne del viterbese.
Da anni i danni – spiega Pacifici – in diverse zone della nostra provincia sono cospicui e quelli stimati che superano un milione e 200mila euro non sono neppure stati pagati ormai da oltre due anni. La gravità di questa situazione è insostenibile e impedisce l’attività economica delle imprese in quelle zone. Le aziende colpite rischiano di chiudere in breve tempo”.
Un quadro critico, nonostante una serie di incontri della dirigenza di Coldiretti che però non hanno sortito gli effetti auspicati. Alla maxi assemblea pubblica sono stati invitati il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Lazio, Sonia Ricci e Fabio Refrigeri, assessore alle Infrastrutture, alle Politiche Abitative e all’Ambiente della Regione Lazio, confidando che possano portare risposte concrete.
Inoltre da Viterbo Coldiretti ha fatto un appello pubblico a tutti i responsabili e i referenti delle istituzioni affinché partecipino per dar man forte all’iniziativa. “L’obiettivo di Coldiretti – ha sottolineato Andrea Renna, direttore di Coldiretti Viterbo – è che ci sia davvero un cambio di tendenza su come fronteggiare questa situazione, dopo aver lanciato l’allarme già da parecchi mesi senza che siano state portate soluzioni.
Gli agricoltori sono stanchi di subire le conseguenze di un’inefficiente gestione della fauna selvatica che non riesce a dare risposte e fa ricadere totalmente sulle imprese agricole le conseguenze di atteggiamenti poco lungimiranti. Si deve percorrere una strada adatta a contenere il numero dei cinghiali per tornare a fare agricoltura nelle zone colpite, coltivando nei campi gli alimenti necessari all’allevamento dei capi bovini e non acquistando i foraggi da altri con notevole aggravio dei costi”.
Coldiretti Viterbo
