– Una missione a Hong Kong per impedire che le carte sequestrate dai pm di Milano confluissero nel processo Mediaset.
In quattro avrebbero partecipato a quel viaggio. Compreso l’ex sindaco di Viterbo Giulio Marini, che sarebbe stato a conoscenza della missione.
E’ quanto sostiene l’ex senatore Sergio De Gregorio, intervistato da Fabrizio D’Esposito del Fatto quotidiano.
Prima dipietrista, poi berlusconiano De Gregorio, indagato per la presunta compravendita di parlamentari per far cadere il governo Prodi 2007-2008, collabora coi pm di Napoli. A ottobre è prevista la decisione sia sulla sua richiesta di patteggiamento che sul rinvio a giudizio di Berlusconi.
Sulle pagine del Fatto quotidiano, De Gregorio racconta di aver “aiutato Silvio a bloccare le indagini su un giro di denaro illecito”. Tutto nell’ambito della vicenda “che riguarda i diritti tv di Mediaset”. “Centinaia di milioni di euro – dichiara l’ex senatore al Fatto -. Una montagna enorme di soldi con una triangolazione tra Stati Uniti, Hong Kong e Italia. Il processo ha cristallizzato solo una parte minima dei fondi neri di Mediaset”.
Al giornalista che gli chiede se De Gregorio aiutò Berlusconi a fermare i pm, lui risponde di sì, aggiungendo che potrebbe esserci un’indagine in corso, a Milano o forse a Napoli.
Secondo quanto riporta il Fatto quotidiano, il viaggio viene deciso dopo i primi contatti via fax tra De Gregorio e il console italiano a Hong Kong. “Mi informava che i pm Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro erano stati a Hong Kong e avevano sequestrato una mole di documenti a due società di Agrama, socio di Berlusconi. Avevano interrogato anche delle persone”. Il console, a detta dell’ex senatore, “sosteneva che i magistrati non avessero le autorizzazioni. Infatti quelle carte non sono poi confluite nel processo”. De Gregorio ammette di essersi attivato subito a questo fine. “Berlusconi e Ghedini non sapevano nulla, appresero tutto da me. Fui stimolato a partire per Hong Kong”. E’ a quel punto che l’ex parlamentare fa il nome di Marini.
“Fu stimolato lei solo?”, chiede il giornalista. De Gregorio risponde: “Partimmo in quattro. Io e altri tre senatori del Pdl: Ferruccio Saro, Valerio Carrara e Giulio Marini. Erano al corrente della mia missione. Fondai anche l’associazione Italia-Hong Kong. La mia presenza lì non fu sporadica”.
Alla trasferta a Hong Kong sarebbe seguita una cena a Palazzo Grazioli tra Berlusconi e l’ambasciatore della Cina in Italia. “Non so se furono le mie pressioni, ma quegli atti acquisiti dai pm senza autorizzazione non finirono mai nel processo”.
Di fatto, un viaggio di Marini a Hong Kong c’è stato, insieme a De Gregorio. Era il 2 settembre 2007. Il senatore viterbese partiva alla volta della Cina insieme all’allora presidente della commissione Difesa del Senato De Gregorio. Motivo della mission: la visita alla fiera “Asia Aerospace di Hong Kong”. “Un importante punto di incontro per i massimi dirigenti e amministratori delle strutture aeroportuali italiane e per numerosissime compagnie aeree internazionali” lo definiva, all’epoca, il comitato locale di Forza Italia in un comunicato. Ovviamente si tratta di capire ora quanto il racconto di De Gregorio corrisponda a verità.

