(g.f.) – “Troveremo altre persone che vigilino, per evitare pericoli”.
Sulla tutela della fontana a piazza Fontana grande e a piazza delle Erbe il giorno del trasporto, tocca al sindaco Leonardo Michelini intervenire.
L’idea partita dall’amministrazione, una sorta di picchetto d’onore da parte di facchini di Santa Rosa non più operativi, è stata scartata dal presidente Massimo Mecarini e il primo cittadino vaglierà altre proposte.
“La proposta – spiega il primo cittadino – prende il via da ragioni di sicurezza per le persone, oltre al dovuto rispetto che dobbiamo avere verso i monumenti della città, che vanno protetti.
C’è un’attenzione quotidiana da parte della stampa e questo mi fa piacere, perché ho incentrato parte della mia campagna elettorale proprio sul valore delle nostre fontane. Salirci sopra rappresenta un rischio per chi lo fa”.
Per il tre settembre il sindaco Michelini sta pensando a una soluzione. “Il problema non è tanto chi sta seduto sui gradini, ci sono persone che prendono posto dal giorno prima.
Quello che dobbiamo evitare è che la gente si arrampichi dalla vasca in su”.
E sulla scelta dei facchini: “Mi trovo d’accordo con quanto espresso dal presidente Mecarini – continua Michelini – il ruolo del facchino non è quello del controllore. E’ un soggetto positivo, dargli una mansione come questa può diventare antipatico.
Non è stata una mia idea, anche se l’ho condivisa. Individueremo altri soggetti, senza divieti troppo tassativi, evitando qualsiasi pericolo”.
Prima di lui, alla conferenza sulle cene dei facchini, il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini aveva precisato di nuovo la sua idea:
“Abbiamo dovuto dire di no – osserva Mecarini – perché i nostri facchini sono contati e non possono stare fermi in un posto tutto il giorno. A malincuore abbiamo detto di no”.
Ma c’è un altro aspetto: “Non ci sembra giusto – continua Mecarini – prendere un posto che non ci compete.
Per la salvaguardia dei monumenti ci sono autorità preposte. Non ci piacerebbe andare a discutere con chi sta lì per acclamare santa Rosa e in parte pure i facchini.
Fra quei ragazzi ci sono anche i nostri figli”.
Sulla tutela delle fontane: “Anche noi ci siamo preoccupati della loro sorte. Facciamo in modo che le persone non possano andare dentro le vasche, su fusi e leoni. Sulle scale, c’è gente che si mette lì magari dalla sera prima”.
