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“I nuovi amministratori non hanno idea di come si amministri”

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Montalto di Castro

Montalto di Castro 

Riceviamo e pubblichiamo – Tra applausi sguaiati e festeggiamenti indecorosi i consiglieri di maggioranza del Comune di Montalto di Castro si sono approvati il Bilancio di previsione 2013, passando tranquillamente sopra alle norme poste a garanzia della trasparenza e della democrazia e manifestando la loro indifferenza verso la legge con comportamenti indecorosi per una istituzione dello stato come è quella del consiglio comunale.

Approvare un bilancio di previsione significa “prevedere” tutte le spese che saranno sostenute nell’anno e tutte le entrate che serviranno per finanziarle. La legge prevede iter procedurali di approvazione ben precisi e inderogabili e questa amministrazione non è stata capace, dopo un anno e mezzo di governo, di portare in Consiglio Comunale una previsione di entrate ed uscite nelle casse comunali. Si capisce che arrivare a settembre, quando l’anno è ormai finito, non dà alcuna possibilità ai cittadini di sperare che buona parte dei servizi previsti o delle opere pubbliche annunciate possano essere portate a compimento. La Legge infatti prevede come termine ultimo per questa operazione il 30 settembre di ogni anno in quanto, più tardi di questa data, sarebbe completamente inutile approvare una qualsiasi “previsione”.

Il motivo per cui l’amministrazione è arrivata così in ritardo probabilmente risiede nella sua manifesta inesperienza.

I “nuovi” amministratori non hanno la più pallida idea di come si amministri.

Dopo la sbornia di svariati festeggiamenti ed aver tagliato tutti i nastri possibili si sono ricordati che c’è anche un Comune da gestire. E’ sì, perché se non approvavano questo bilancio, la legge prevede la loro decadenza e l’arrivo di un commissario. Quindi era necessario compiere questa operazione per la loro sopravvivenza e, nella fretta purtroppo, si sono dimenticati di seguire le procedure previste per legge che servono a tutelare la democrazia e la trasparenza. Hanno calpestato i diritti dei cittadini, mancando di rendere noto alla popolazione il piano triennale delle opere pubbliche e approvando un Bilancio che non si è capito se fosse nuovo o sempre lo stesso, perché a nessuno è stata data la possibilità di verificarlo. Chissà se i 400.000 euro previsti per gli spettacoli e sottratti all’Istruzione e ai servizi sanitari sono ancora in Bilancio, visto che l’estate è finita, questi non sono stati realizzati e il Festival di Vulci è saltato. Chissà se le entrate esagerate degli incassi del teatro (200.000 euro) sono stati ridimensionati oppure ancora hanno la convinzione che da novembre a dicembre possano essere ricavati?

Inoltre il consiglio è stato indetto soltanto il giorno prima che il consiglio dei ministri facesse chiarezza sull’Imu, così da poter scrivere sul Bilancio delle cifre certe di entrata comunale.

Purtroppo la confusione regna sovrana e alle dichiarazioni incoerenti fanno eco i verbali dove l’uso delle parole è inappropriato e contraddittorio. Sul verbale redatto per il Consiglio precedente c’era scritto che i punti all’ordine del giorno riguardanti il Bilancio erano “cassati e rinviati” (i due termini non hanno proprio lo stesso significato!), mentre l’Assessore al Bilancio Mezzetti sostiene che siano soltanto stati rinviati e non si accorge che per un rinvio c’è bisogno di una nuova data per l’approvazione (la Legge dispone in tal senso affinché tutti i Consiglieri possono verificare le possibili variazioni). Ma nell’amministrazione della trasparenza e della chiarezza può succedere questo ed altro! Non è mai chiaro cosa ci sia e cosa non ci sia! Pensiamo soltanto alle incessanti dichiarazioni dello stesso Mezzetti che ci ha tartassato con il ritornello del “buco di Bilancio” e che poi, come per miracolo, dichiara di aver trovato 15 milioni di euro per pagare le ditte senza accendere alcun mutuo. Chissà da dove vengono questi soldi? Sono quelli del Bilancio della scorsa amministrazione Carai oppure hanno fatto una colletta mettendo 5 milioni di euro ciascuno?

È incredibile come si possa pensare di amministrare un Paese in questo modo: nella confusione, nell’arroganza e nella più totale ignoranza. E sì perché non è tattica politica, è proprio ignoranza! Il consigliere Carai, uscendo dalla commissione che doveva verificare il nuovo regolamento sulla Tares, ha detto che è stato necessario chiamare la responsabile del servizio alla riunione, in quanto il presidente della commissione ha dichiarato di non esserne a conoscenza.

Purtroppo il dibattito politico in queste condizioni non può avere luogo. Ci si dovrà appellare ad organi di controllo come la Prefettura, la Corte di Conti, ecc. per verificare tutte le responsabilità.

E in tutto questo caos gli Amministratori non sanno fare di meglio che avvilire e denigrare l’istituzione del consiglio comunale con manifestazioni sguaiate e teatrali. Molto merito al presidente del consiglio La Monica che anche lui, come gli altri, non ha ancora capito quale sia il suo ruolo istituzionale.

Partito Democratico Montalto di Castro

 


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