Riceviamo e pubblichiamo – Ci siamo, l’edizione del ventennale è arrivata il premio letterario nazionale Roncio d’Oro per opere in italiano e in dialetto ronciglionese, un onore e un vanto della cultura della Tuscia intera, ha compiuto vent’anni.
Nessuno avrebbe immaginato che a questo traguardo si sarebbe arrivati con travolgenti e sempre più ampi consensi. Nonostante la scarsità dei finanziamenti che in questi ultimi anni hanno bersagliato e continuano a colpire le manifestazioni culturali, il Roncio d’Oro “insiste e resiste”, si potrebbe dire, nel suo scopo di promozione e divulgazione della poesia e del racconto d’autore in lingua e di conservazione e mantenimento del dialetto ronciglionese, il tutto con costi minimi e piccoli aiuti. La cultura da molto e riceve poco…
Come tradizione nell’ultimo sabato del mese di agosto, che quest’anno cade il 31 si svolgerà alle 17,30 nella rituale e suggestiva piazzetta di S. Andrea, nel borgo medioevale di Ronciglione, la cerimonia di premiazione per l’assegnazione dei Ronci d’oro e d’argento e le menzioni speciali, agli autori vincitori.
In occasione del ventennale sono previste alcune novità, un nuovo diploma di partecipazione verrà consegnato a tutti i partecipanti. L’artistico diploma è stato disegnato dal maestro Cianti di Ronciglione, che l’anno scorso aveva realizzato lo stupendo trofeo del Roncio. E’ prevista inoltre una performance dello stesso Cianti che in diretta eseguirà per il pubblico presente un dipinto interpretando la poesia o il racconto vincente il Roncio d’Oro 2013.
Le commissioni giudicatrici per le opere in italiano e per quelle in dialetto ronciglionese, sapientemente dirette da Luca Damiani la prima e dal presidente dell’ente organizzatore centro ricerche e studi di Ronciglione, Silvano Boldrini, sono al lavoro in questi giorni per scegliere i vincitori fra i numerosi plichi pervenuti da tutta l’Italia.
Luciano Pieri
Segretario Crs
