- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

In mostra i reperti archeologici sequestrati ai clandestini dai carabinieri

Condividi la notizia:

Il pubblico all'inaugurazione

Il pubblico all’inaugurazione

Alcuni pezzi in mostra

Alcuni pezzi in mostra

Il prefetto all'inaugurazione

Il prefetto all’inaugurazione

Alcuni pezzi in mostra

– Le grandi collezioni dei reperti trafugati dagli scavi clandestini sono ora esposti nel museo nazionale archeologico di Vulci.

Una mostra, quella inaugurata ieri pomeriggio a Vulci, che mette in risalto oggetti di grande valore storico e archeologico, prima nelle mani del riciclaggio internazionale che si riteneva ormai perduto.

La mostra “I Predatori dell’Arte a Vulci e il patrimonio ritrovato” è stata realizzata dalla Soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria meridionale in collaborazione con il Comune di Montalto di Castro, il Comune di Canino e Mastarna, la società che gestisce il Parco archeologico di Vulci.

Nello splendido Castello dell’Abbadia erano presenti, oltre al sindaco di Montalto di Castro, Sergio Caci, quello di Canino Mauro Pucci e il sindaco di Cellere, Leandro Peroni. All’inaugurazione hanno inoltre partecipato il Prefetto di Viterbo, Antonella Scolamiero, la Soprintendente per i beni archeologici dell’Etruria meridionale, Alfonsina Russo, la direttrice del museo Patrizia Petitti, l’arma dei carabinieri del Comando tutela patrimonio culturale e il direttore di Mastarna, Carlo Casi.

Negli oggetti esposti ci sono storie di recupero, un patrimonio ritrovato grazie alle indagini del comando dei carabinieri tutela patrimonio culturale e dai dirigenti della Soprintendenza di Roma, Daniela Rizzo e Maurizio Pellegrini, che hanno sottratto dal traffico illecito oltre 3 mila reperti.

Un vero supermarket dell’archeologia smascherato nel 1995 dai carabinieri nel corso di una brillante operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma e dalla Magistratura svizzera, che riuscirono ad entrare nei depositi al Porto Franco di Ginevra, fulcro dell’attività di smistamento dei reperti rubati.

Tra questi in mostra ora a Vulci, l’antefissa con Menade e Sileno dalla collezione Hunt al Getty Museum e la Kylix attica attribuita al pittore Euphronios. Veri e propri capolavori che furono restituiti dai grandi musei americani.

“Questa è una occasione – ha affermato il sindaco Sergio Caci – per sensibilizzare le generazioni future a godere dei tesori che gli etruschi hanno lasciato nei nostri territori. Porteremo le scuole a visitare questa importante mostra”.

La mostra rimarrà aperta fino a dicembre.


Condividi la notizia: