Riceviamo e pubblichiamo – Non è con il proibire le feste del vino che si risolve il problema dell’abuso di alcol da parte dei giovani. Se fosse così dovremmo vietare molte altre cose: per esempio l’acquisto dei motorini per i nostri figli, perché sono mezzi pericolosi.
Sono affermazioni fuori luogo. Legare il fenomeno dell’alcolismo e del disagio giovanile alle manifestazioni dedicate al vino è sbagliato. Le feste del vino sono iniziative che vogliono valorizzare le tradizioni locali, la cultura del buon bere e promuovere sul mercato del turismo enogastronomico il nostro territorio.
Sei si vuole affrontare veramente la questione occorre fare una “rivoluzione” culturale e sociale. Servono campagne educative nelle scuole e d’informazione per sensibilizzare l’opinione pubblica.
Ed è indispensabile che le Istituzioni e le forze dell’ordine lavorino su questi aspetti. Ricordo in proposito che, come assessore provinciale ai Servizi Sociali, insieme all’Ausl di Viterbo realizzammo una serie di progetti educativi rivolti ai ragazzi e per aiutare le persone con problemi di alcolismo.
Questa è la strada da seguire e non certo quella di far chiudere i battenti alle feste del vino.
Mauro Mazzola
Sindaco di Tarquinia
