– Ieri la “festa della musica” di Lacuaria è tornata nel teatro ricavato nella splendida Chiesa di San Francesco che conserva ancora le originarie forme gotiche e all’interno ospita gli affreschi di fine XV secolo.
E’ stato un ritorno anche per l’Orchestra “Guido d’Arezzo”, una formazione nata nel 2003 ad Arezzo, “patria della musica”, mettendo insieme professori d’orchestra provenienti dalle più prestigiose realtà musicali italiane, che già due anni fa, nel contesto del MusicAmbiente Festival aveva riscosso un grande successo con la Primavera dalle Quattro Stagioni di A. Vivaldi e la favola musicale di Sergej Prokof’ev Pierino e il lupo con la voce narrante d’eccezione di Luca Calvani.
Con al pianoforte il maestro Matteo Andreini, direttore artistico dell’orchestra e maestro concertatore in questo evento, la “Guido d’Arezzo” ha esordito con un originale arrangiamento di “Mi ritorni in mente”, l’indimenticabile successo di Lucio Battisti, scritto dal violista e violinista dell’orchestra, Marco Onofri.
Il programma è poi proseguito con l’esecuzione delle più affascinanti colonne sonore che hanno segnato la storia del cinema: da C’era una volta il West e Nuovo Cinema Paradiso di Ennio Morricone a Giulietta e Romeo di Nino Rota, da Oblivion (da Enrico IV) di Astor Piazzolla a La vita è bella di Nicola Piovani.
“Anche questa volta – ha detto Simonetta Chiaretti, direttore artistico del Festival organizzato dal Club Unesco Viterbo Tuscia – gli artisti hanno potuto esibirsi in uno spazio gremito di pubblico, a conferma del gradimento con cui sono state accolte le nostre proposte musicali sia dai turisti che dai cittadini di Bolsena, che ringrazio infinitamente per l’affetto e il sostegno che dimostrano nei confronti di questa manifestazione”.
Gli appuntamenti di Lacuaria Bolsena Musica Festival proseguono oggi alle 18 con l’avvio della rassegna “Libri al Castello”, curata da Aldo Forbice e con l’esibizione, a partire dalle 21, degli Organicanto in Piazza Matteotti, nello spazio del Bar Centrale che ha offerto il primo dei Caffè concerto del Festival.
Il gruppo degli Organicanto è una delle espressioni musicali più significative ed intense della Tuscia, che si è ormai conquistata un ruolo di spicco nel campo della musica folk di qualità, per l’originalità della sua produzione artistica e per il coinvolgimento emozionale che ogni suo evento è capace di creare nel pubblico.
