Riceviamo e pubblichiamo – Ho preso visione da TusciaWeb che una degli argomenti per cui la nuova amministrazione a guida Michelini non riesce a decollare è derivante dalla critica condizione del patto dì stabilità che è stata ereditata dalla precedente gestione Marini.
Se non ricordo male, in campagna elettorale quando lamentavo la difficoltà di gestire l’ente proprio per le stringenti norme che a livello nazionale vengono imposte a tutti i comuni e quindi anche a quello di Viterbo, il neo sindaco Michelini affermava che il patto di stabilità non era assolutamente un problema e che bastava utilizzare con razionalità le risorse che l’ente aveva a disposizione senza “sperperare” i sodi pubblici in iniziative inutili per la città e da buon imprenditore aggiungeva che nella era sufficiente operare come nelle imprese e cioè “spendendo bene”.
Ora dopo circa due mesi di nuova gestione amministrativa a fronte di un imbarazzante silenzio tombale da parte del sindaco Michelini totalmente impegnato a fare il pompiere ed il bagnino di salvataggio dei proprio assessori (leggi Barelli), il neo assessore al Bilancio esordisce in consiglio comunale annunciando il “blocco degli impegni di spesa e dei pagamenti” a causa dello sforamento del Patto di Stabilità da parte della precedente amministrazione a cui si aggiunge in soccorso il neo Assessore Ricci che tenta in modo quasi imbarazzante di giustifica il totale immobilismo dei primi due mesi (sottolineato a grande voce dalla stessa maggioranza da parte dello stesso consigliere Quintarelli), per colpa del patto di stabilità e della condizione precaria delle finanze comunale ereditata dalla giunta Marini.
Credo che sulla vicenda occorre fare un minimo di chiarezza iniziando innanzitutto con una richiesta al Segretario Generale ed al Collegio dei Revisori dei Conti circa la trasmissione del provvedimento con cui è stato disposto il “blocco” degli impegni di spesa e dei pagamenti come riferito in consiglio dall’assessore Ciambella al fine di valutare le ragioni finanziarie e la “legittimità” che stanno alla base dei pareri tecnici e contabili espressi su tale provvedimento tenuto conto che ancora non sono riuscito a prenderne visione sull’Albo Pretorio del Comune.
Nelle more che mi venga trasmesso quanto richiesto mi sono permesso di fare un giro presso gli uffici comunali e prendere visione dei valori aggiornati del bilancio comunale da cui risultano pagamenti per investimenti per circa 3 milioni e 650 mila euro di a fronte 3 milioni 286 mila euro di incassi (sempre a titolo di investimento) di cui solamente 164 mila euro derivanti da incassi per indebitamento.
Mi sembra alquanto ovvio non considerare la gestione di competenza delle entrate e delle spese correnti tenuto conto che ancora non è stato predisposto il bilancio 2013.
Limitandomi quindi alla sola gestione degli investimenti non mi sembra che ci sia un evidente e macroscopico squilibrio nella gestione finanziaria considerato che, come risulta dal verbale di verifica straordinaria di cassa che ho sottoscritto insieme al sindaco Michelini alla data dell’11 giugno risulta alla cassa della tesoreria comunale un saldo positivo pari esattamente 14 milioni268mila euro che non mi sembra proprio un “disastro” come si vuole rappresentare.
Allora mi domando, ma il patto di stabilità e proprio come descritto dal neo sindaco Michelini quando affermava in campagna elettorale che era sufficiente “spendere bene come nelle imprese” oppure è qualcosa di molto diverso come da me affermato e cioè un meccanismo contabile che non “consente proprio di spendere”.
Adesso che è alla guida della amministrazione, il sindaco Michelini, è ancora convinto che come nella sua impresa basta spendere bene per rispettare il patto o forse avevo ragione io e cioè che non si può proprio spendere ?
Altra domanda che mi viene spontanea riguarda poi la programmazione dell’ente, e cioè se come affermato dall’assessore al Bilancio la gestione finanziaria che ha ereditato è così fortemente precaria e squilibrata anziché preannunciare il “blocco degli impegni e dei pagamenti” cosa di cui non ha alcuna competenza istituzionale per poterlo fare, perché non sottopone al consiglio comunale “unico organo istituzionale legittimato ad assumere provvedimenti in merito” una proposta programmatica idonea a “riequilibrare la gestione finanziaria ?
Questa proposta programmatica dove stà ? Forse l’assessore si è dimenticata di predisporla ? La precedente amministrazione ha disposto con una delibera di giunta l’approvazione del crono programma dei Lavori Pubblici ai fini di valutare la compatibilità con il patto che si fondava su certe ipotesi e presupposti come ad esempio
a) Il riconoscimento da parte della regione Lazio di una quota di patto regionale verticale incentivato pari al 50% dei quattro milioni che l’anno passato la giunta Polverini aveva assegnato questo ente. Come mai invece quest’anno la Giunta Zingaretti ha assegnato solamente 794 mila euro che rappresenta solamente il 19% di quanto riconosciuto esattamente un anno fa? Forse Zingaretti intende in questo modo assolvere al patto per Viterbo e cioè riconoscendo il 20% di quanto era stato riconosciuto prima ?
b) Il riconoscimento sempre da parte della Regione Lazio di pagamenti a favore del Comune di Viterbo per opere già realizzate da quest’ultimo ed anticipate con fondi propri da parte del Comune per oltre 3 milioni di euro. Già al 30 aprile gli Uffici richiedevano queste somme alla Regione Lazio con una mail pec certificata inoltrata al Presidente Zingaretti in funzione proprio della rilevanza di tali incassi ai fini del Patto di Stabilità 2013. Di tutta risposta, la regione Lazio con un proprio provvedimento assunto ai sensi del DL 35/2013 cosi detto sblocca pagamenti assegna al Comune una importantissima somma pari esattamente a ZERO. Come mai caro Sindaco Michelini se la Regione nel proprio provvedimento sblocca pagamenti non ci ha nemmeno preso in considerazione assegnando una somma pari a zero? E’ tutto qui l’impegno di Zingaretti per Viterbo ?
Se non ricordo male il neo Assessore all’Urbanistica ha accusato fortemente la Giunta Regionale a guida Polverini perché non aveva sostenuto il Comune di Viterbo. Forse il neo Assessore Ricci si dimentica che la precedente Amministrazione ha lasciato in eredità il completamento di una serie importantissima di investimenti per una valore complessivo di oltre 30 milioni di euro, in larghissima parte finanziate con risorse proveniente da contributi regionali, statali e comunitari come risulta dalla relazione di fine mandato e trasmessa anche alla Corte dei Conti, riducendo al contempo l’indebitamento complessivo di questo Ente di oltre il 10 % .
Mi sembra piuttosto evidente che il Problema Patto se c’e’ non è da imputare alla precedente Amministrazione che ha correttamente programmato i propri lavori e dichiarando l’adeguamento trimestrale degli stessi.
Certo è molto più semplice dire che tutto quello che è stato fatto fino ad oggi è tutto sbagliato. E questo fa parte del gioco della politica ma forse per amministrare un comune (da buon imprenditore) occorre pure assumersi la responsabilità di fare scelte di programmazione anche difficili che tutt’oggi non sono riuscito ancora a trovare girando per i vari Uffici.
Allora è bene che la Giunta su proposta dell’Assessore alla programmazione economica ed al Bilancio sottoponga al Consiglio Comunale la sua proposta di ri-programmazione che consenta di sostenere lo stesso livello di spesa per investimenti effettuato dalla mia amministrazione nel corso dei cinque anni precedenti e che si è sempre attestato intorno ai 7 milioni di pagamenti annui.
Per il momento possiamo solo constatare che siamo fermi a circa la metà di quanto pagato nel 2012 e già ci si lamenta delle enormi ed insormontabili difficoltà.
Giulio Marini
