– Parlare con Francesco Battistoni nuoce gravemente alla salute. La salute degli anziani pazienti del poliambulatorio di Tuscania.
E’ l’ennesimo, avvilente retroscena dell’inchiesta sulla macchina del fango, che riguarda, ancora una volta, l’ex assessore regionale all’Agricoltura Angela Birindelli.
Sarebbe stata lei, secondo gli investigatori, a fare in modo di bloccare i fondi per la realizzazione di un ascensore nel poliambulatorio. Tutto perché il sindaco di Tuscania Massimo Natali era stato avvistato nei corridoi della Regione “sotto braccio” con l’ex presidente della commissione Agricoltura Francesco Battistoni.
Uno sgarbo imperdonabile, tanto per l’assessora, quanto per la vice coordinatrice del Pdl Maria Gabriela Grassini (non indagata) che, intercettate, concordano di ostacolare l’arrivo del finanziamento per l’ascensore del poliambulatorio. A costo di lasciare a piedi i pazienti.
“Il poliambulatorio di piazza Basile è un palazzo antico – ha spiegato il sindaco di Tuscania Natali al pm Massimiliano Siddi, titolare dell’inchiesta su Birindelli e altre dieci persone -. Gli utenti, persone anziane e con difficoltà motorie, per raggiungere gli uffici sono costretti a salire le scale. Per questo ho fatto una richiesta per l’ottenimento di un finanziamento pubblico, finalizzato alla realizzazione di un ascensore”. Natali chiede aiuto a Grassini, in qualità di vice coordinatrice provinciale del Pdl. Lei lo mette in contatto con la senatrice Laura Allegrini.
A marzo 2012, Natali va in Regione dall’assessore alle Politiche sociali Aldo Forte, per sollecitargli il finanziamento. Incontra Battistoni e ha la sfortuna di essere visto dall’assessora Birindelli, che riporta tutto a Grassini. “Sotto braccio eh? Camminavano sotto braccio eee ce parlava tuttooo… capito?”, spiffera una Birindelli incredula a una vice coordinatrice del Pdl ancora più incredula: “Ma non ha d… questo è matto!!”. “Noi più che altro dovemo monitora’ che non vorrei che se… semo pieno de traditori”, rilancia l’assessora, che si mette di traverso. “Sentivo che ie diceva che… e Francesco ieee… lo faceva co’ Aldo Forte, co’ l’assessore. Io ho chiamato Aldo Forte e gli ho detto de non veni’ in consiglio… tanto pe’ comincia’. Così non ce lo fo parla’ per niente, almeno se impara”.
Discorsi che lasciano a intendere che ci fosse una specie di diktat in alcuni ambienti del Pdl locale. Della serie “chi tocca Battistoni muore”. Ma Natali si “discolpa”. “Non ho camminato sotto braccio con il consigliere Battistoni ma ci ho solo parlato… Sono letteralmente amareggiato… non credevo che per dispute del tutto personali tra politici della stessa area si precludesse l’interesse pubblico dei cittadini”.

