– Caro sindaco, sono Canepina Luigi, segretario della federazione dei trasporti della Cisl di Viterbo; mi permetto di scrivere questa lettera a lei e a tutti i consiglieri comunali per evidenziare il grave stato di disagio che provano due lavoratori e le loro famiglie per effetto della perdita del posto di lavoro.
Veniamo ai fatti: la Francigena gestiva il rifacimento della segnaletica stradale e vi lavoravano appunto, le due persone sopracitate.
Il comune di Viterbo titolare del servizio, decideva di indire una gara di appalto togliendolo alla Francigena e aggiudicava il servizio ad una società di Pescara.
Questo, contro il parere della Cisl, la quale attraverso una ricerca aveva scoperto che la società si trovava in grosse difficoltà economiche.
Nonostante tutto, il comune di Viterbo assegnava l’appalto e attraverso un accordo garantiva i lavoratori come previsto dal Codice Civile, attraverso l’art. 2112.
Fin qui tutto normale. Appena preso possesso dell’appalto, sono cominciati i guai per i lavoratori.
L’azienda infatti da subito non ha rispettato quanto sottoscritto e ha cercato di cambiare ai lavoratori il contratto e la retribuzione, addirittura licenziando le due persone che lavoravano sull’appalto, grave episodio, da subito denunciato e contrastato dal sindacato.
Appurata la non affidabilità della società che aveva vinto l’appalto, veniva risolto il contratto e bandita una nuova gara di appalto escludendo i lavoratori ex Francigena che per effetto del codice civile erano quindi passati alla nuova società.
La vecchia amministrazione si dimostrò da subito sensibile al problema e si impegnava ad impiegare i due dipendenti che avevano perso il posto di lavoro.
Caro sindaco, appena lei si è insediato, il sottoscritto le chiedeva un incontro e le spiegava la situazione e il dramma di queste due persone; ci lasciammo che al più presto ci avrebbe fatto sapere… stiamo ancora aspettando, anzi la sua segretaria più volte contattata, ci ha comunicato in modo molto gentile che appena riferito a lei, saremmo stati contattati.
Lo scopo della lettera non è quello di fare polemica; ma piuttosto quello di sensibilizzare lei e tutto il consiglio comunale a risolvere tale criticità tra l’altro creata proprio dal comune stesso.
Certamente non fa più notizia caro sindaco e cari consiglieri tutti, la gente che si suicida o uccide per disperazione sconosciuti e familiari.
Ebbene la situazione di queste due persone e delle loro famiglie rischia di degenerare per colpa di errori politici.
Se non volete essere complici di atti inconsulti, considerando la disperazione che vivono queste persone, rendetevi responsabili di un gesto politico degno: ridate a queste persone dignità e speranza. Ridate loro un lavoro.
L’ex sindaco Giulio Marini può confermare il contenuto di questa lettera.
Aspettiamo una risposta in breve tempo, altrimenti vi riterremo moralmente responsabili delle azioni disperate che potrebbero fare i lavoratori.
Il segretario Fit Cisl Luigi Canepina
Nel frattempo il segretario provinciale Cisl Fortunato Mannino annuncia l’incontro di domani. “Il sindaco di Viterbo riceverà i lavoratori domattina alle 12. Ringraziamo Michelini per la sensibilità dimostrata nell’attivarsi subito per dare risposte ai suoi cittadini”.
