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Sequestrate cave a Sutri e Civita Castellana

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Cave, le verifiche della forestale

Cave, le verifiche della forestale

Cave, le verifiche della forestale

Sequestrate cave a Sutri e Civita Castellana. 

A Civita Castellana, la forestale ha denunciato l’amministratore, direttore dei lavori e un terzo soggetto che operava per conto della società per l’ampliamento di una cava in assenza della prescritta autorizzazione paesaggistica e del nulla osta idrogeologico.

L’area sottoposta a sequestro preventivo dai forestali, su disposizione della Procura di Viterbo, si estende per oltre 13 ettari. Nella zona di estrazione vige infatti il vincolo paesaggistico, in quanto contribuisce a pieno titolo a comporre il quadro paesistico di insieme del comprensorio “Valle del Tevere” e che per la sua non comune bellezza merita l’applicazione delle norme di tutela ambientale previsto dalla legge 1497/39.

I forestali hanno inoltre elevato ai soggetti responsabili anche sanzioni per violazioni amministrative in materia di cave per importi che vanno dai 35mila ai 350mila euro.

Simile attività illecita è stata scoperta dal comando stazione forestale di Ronciglione a Sutri. Anche in questo caso la cava era stata ampliata in assenza dell’autorizzazione paesaggistica e nonostante esistesse un’ordinanza comunale di sospensione dei lavori.

Nel corso degli accertamenti i Forestali accertavano che i lavori proseguivano imperterriti, e pertanto procedevano al sequestro preventivo dell’area di estrazione e dei mezzi meccanici presenti in loco, denunciando all’autorità giudiziaria il responsabile della società.

Parte della zona sequestrata a Sutri era stata inclusa nell’anno 2000 in area vincolata dal punto di vista archeologico per il ritrovamento di un sito ritenuto di notevole interesse pubblico.

I soggetti individuati rischiano sanzioni penali da uno a quattro anni di reclusione e il ripristino dello stato dei luoghi. Nell’opera di tutela del paesaggio portata avanti dalla forestale, infatti, le attività estrattive rientrano tra quelle che maggiormente possono creare danni all’aspetto esteriore dei luoghi o all’oggetto della tutela paesaggistica, in quanto particolarmente invasive.

Perciò una sempre crescente attenzione viene riposta dalla forestale nei controlli in materia di cave, e in particolare per quelle che ricadono in contesti ambientali di particolare pregio per la collettività.

 


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