Riceviamo e pubblichiamo – “La proposta avanzata da Confartigianato Imprese di Viterbo per l’abolizione dell’emendamento relativo al Durt è stata discussa dalle commissioni riunite del Senato, che hanno approvato l’abolizione del sistema, accogliendo le istanze delle nostre imprese”.
Massima la soddisfazione espressa da Stefano Signori e Andrea De Simone, presidente e segretario di Confartigianato Imprese di Viterbo, che commentano la decisione presa dal Senato.
“Ci siamo battuti con forza affinché si abolisse uno strumento deleterio per le nostre imprese – spiegano Signori e De Simone –, un sistema che avrebbe messo a repentaglio la sopravvivenza delle realtà imprenditoriali italiane e che, per questo, imponeva un intervento deciso e urgente. In un momento storico che pretende un atteggiamento politico votato al fare siamo orgogliosi di aver contribuito in maniera preponderante a questo intervento dovuto”.
Secondo quanto disposto dal documento unico di regolarità tributaria, approvato lo scorso mese dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, tutte le imprese appaltatrici e subappaltatrici, al fine di ottenere il pagamento dal proprio cliente, avrebbero dovuto chiedere all’ufficio provinciale dell’Agenzia delle entrate di competenza il documento destinato ad attestare l’assenza di debiti tributari alla data di pagamento.
“Oltre ad appesantire il carico burocratico che grava sulle Pmi – incalzano i vertici dell’Associazione provinciale – il Durt avrebbe allungato ulteriormente i tempi, già eccessivi, per il pagamento alle imprese. In un momento come questo, nel quale le nostre aziende lottano quotidianamente per la sopravvivenza, spesso soccombendo sotto il peso degli oneri fiscali, non possiamo permetterci errori tanto grossolani».
La decisione delle commissioni riunite del Senato è il primo passo verso un generale snellimento del sistema burocratico italiano e verso la facilitazione per le imprese. “Ci siamo impegnati in questa battaglia – concludono Signori e De Simone, ricordando la missiva inviata al Senato la scorsa settimana per chiedere l’abolizione del Durt – e siamo estremamente soddisfatti del risultato raggiunto. La strada però è ancora lunga, soprattutto in materia di responsabilità solidale negli appalti. Miriamo a raggiungere un modello che sia più simile a quello degli altri Paese europei, che alleggerisca le Pmi dagli aggravi, dalle difficoltà e dai ritardi, restituendo all’amministrazione finanziaria il ruolo di controllo che le spetta”.
Confartigianato Viterbo
