Riceviamo e pubblichiamo – Leggendo un po’ esterefatto le dichiarazioni di Chiara Frontini e degli altri debuttanti della protezione dei cani, dopo le mille battaglie da me sostenute e l’esperienza ultra decennale che vanto di possedere nel campo della tutela dei cani ed animali in genere, mi sembra quantomai opportuno chiarire alcuni principi fondamentali non considerati, forse per mancata esperienza, dai neofiti animalisti dell’ultim’ora.
Per prima cosa, il consiglio che mi sento di dare a tutti i paladini, è quello di recarsi presso il canile comunale di Bagnaia sito in strada Novepani almeno una volta, prima di sentenziare e giudicare.
Il canile comunale di Bagnaia, non viene gestito in maniera canonica, ma, mi piace ripeterlo, ogni cane non ha un numero al collo, come avviene nella maggior parte dei canili, ma un nome e una storia; gli animali vivono in recinti enormi riparati da piante secolari, liberi di uscire per alcune ore e correre per il bosco circostante, e al ritorno dal gioco, nessun cane viene ricondotto nei recinti, ma ognuno raggiunge i propri amici volontariamente e si riposa comodamente all’ombra.
Chissà se la signorina Frontini è al corrente che molti tentativi di adozione effettuati dal canile di Bagnaia, sono risultati vani a seguito della fuga dei cani dalla famiglia adottiva per fare ritorno presso il canile compiendo viaggi che talvolta hanno superato i 20 chilometri?
Chissà se la stessa è al corrente che lo svuotamento del canile, da lei tanto desiderato, porterebbe alla morte certa della maggior parte dei cani ospitati che si lascerebbero morire di fame e sete per la mancanza della loro casa, dove spesso sono nati e cresciuti?
Mi duole ricordare a tutti, che i cani non sono statue, ma hanno, al contrario, uno spiccato attaccamento al loro territorio e alle persone che li accudiscono e si prendono cura di loro, da qui appare chiaro, che considerarli solo “un fattore politico” è solo una pura assurdità.
Io in primis, la signora Elvia Viglino, l’associazione Amici animali, l’associazione Mifidodifido, e tutti i volontari del canile di Bagnaia, invitano tutta la popolazione a non considerare gli articoli pubblicati sui giornali, ma a recarsi presso la struttura da loro gestita che si trova in strada Novepani a pochi chilometri da Bagnaia, raggiungibile percorrendo la strada del Castagneto che porta sulla Cassia Cimina; vi invitiamo a portare semplicemente a giocare i bambini e perché no, anche per un sano pic-nic immerso nella natura in compagnia degli amici pelosi a quattro zampe.
A tal proposito mi preme ricordare a tutti che il 6 settembre alle 20 presso il ristorante “Le delizie di Lucignolo” sito in strada Tuscanese al km 11, tutte le associazioni sopra citate organizzano una mega cena di beneficenza al costo di soli 15 euro, per acquistare un impianto di telecamere a circuito chiuso, al fine di mettere termine alla mattanza degli psicopatici che affliggono il canile, avvelenando gli animali.
Per info e prevendita contattare Leonardo De Angeli al numero 393/2691962. Grazie di cuore a nome dei veri animalisti di Viterbo.
Leonardo De Angeli
