![]() Santa Rosa- La fila per comprare i biglietti |
![]() Santa Rosa- La fila per comprare i biglietti ![]() Santa Rosa- La fila per comprare i biglietti |
(g.f.) – Caos tribune di santa Rosa. Gente in fila da ore, ma i biglietti non ci sono (fotocronaca).
Chi è arrivato presto, si è posizionato di fronte al portone dell’ex chiesa degli Almadiani da stamani alle 5,45, un signora aspetta con ansia che gli diano il numero uno. Centinaia di persone in coda.
La vendita doveva cominciare alle 15, ma dopo le 16 ancora non è iniziata. Perché i biglietti da destinare alla vendita non ci sono.
Non sono arrivati per tempo. Ma che oggi alle quindici sarebbe partita la vendita, era cosa nota.
Pare che la ditta che si è aggiudicata l’appalto abbia avuto problemi nel consegnare i tagliandi e tanto il comune quanto Promotuscia, incaricata della distribuzione, non siano stati avvertiti per tempo.
Da qui la lunga attesa anche per i voucher provvisori che dovevano essere predisposti, stampati. Alla Fine, dopo le 17,30 i biglietti erano in consegna. Almeno per il secondo giorno di vendita, domani mattina, il problema non dovrebbe riproporsi.
Quando oggi invece, dopo l’orario d’inizio la fila non scorreva, è stato caos tra i viterbesi in fila. A un certo punto sono anche arrivati gli agenti della polizia locale.
Ma c’è poco da fare.
Solo aspettare con pazienza, anche le persone che si trovano all’interno della chiesa. Al caldo e ammassati.
La soluzione trovata è quella comunque di pagare subito e in cambio sono distribuiti voucher con i quali dopodomani, giovedì, si potrà andare all’ufficio del turismo in via Ascenzi per convertirli nei biglietti veri e propri.
E siccome i problemi non vengono mai da soli, peccato che non sono pronti nemmeno i voucher e quindi tutto slitta in avanti. La distribuzione parte poco prima delle 17, ovvero quasi due ore dopo l’orario previsto d’apertura e per procurarsi i biglietti quelli veri.
Per santa Rosa questo e altro.
Per la patrona si fanno tanti sacrifici. Anche quelli inutili, come quello che centinaia di viterbesi oggi sono costretti a fare. Bastava un minimo d’organizzazione in più per evitare ogni disagio.




