- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Turismo, in calo fatturato e presenze”

Condividi la notizia:

Vincenzo Peparello, presidente Confesercenti Viterbo

Vincenzo Peparello, presidente Confesercenti Viterbo 

Vinicio Di Girolamo, presidente Confesercenti

Vinicio Di Girolamo, presidente Confesercenti 

Riceviamo e pubblichiamo – Secondo l’Assoturismo e tutte le categorie del turismo della Confesercenti servono interventi rapidi – visto anche il perdurare della crisi e il calo del fatturato nel settore – per tornare a essere competitivi e rappresentare, a livello nazionale e locale, una destinazione più ambita soprattutto per il mercato straniero e aiutare la ripresa delle vacanze degli italiani e del mercato interno.

Saranno 14 milioni gli italiani in vacanza nel mese di agosto. Secondo la ricerca di Confesercenti-Swg quasi la metà degli italiani rinuncerà ad andare in vacanza con circa 5,4 milioni la stima del calo di turisti nostrani rispetto al 2012. L’indagine rivela un’Italia avvitata su sé stessa, diffidente, decisa a risparmiare, a ridurre i budget di spesa, a contrarre le giornate di vacanza e a tagliare le spese.

La sofferenza del mercato interno ovviamente è destinata a ripercuotersi sull’industria turistica con una perdita stimata, per la stagione 2013, di 2,7 miliardi di euro di fatturato. Notizie preoccupanti anche per l’occupazione stagionale, per cui si prevede un calo di 250-300mila unità.

Mete più vicine, vacanze più brevi (per quanti potranno permetterselo), meno weekend al mare (che continua ad essere la destinazione preferita), in montagna o al lago: la mappa delle ferie degli italiani è un campo di battaglia in cui il nemico principale si chiama crisi economica.

La preoccupazione maggiore viene dagli operatori turistici, e consiste nella perdita consistente di fatturato, di valore aggiunto e di occupazione. Ad affermarlo Vincenzo Peparello, responsabile Confesercenti area turismo regionale e provinciale nel corso della conferenza stampa sullo stato del turismo per l’estate 2013.

“L’aumento dei costi e delle tariffe – ha dichiarato Peparello – non consente alle nostre imprese ricettive, che peraltro nella maggioranza dei casi hanno riportato i prezzi al valore del 2008 di attuare forti sconti o di operare con decisione attraverso politiche promozionali. Politiche di pricing – come pacchetti e sconti per chi prolunga il soggiorno – vengono attuate dalla maggioranza delle imprese ricettive, questo nonostante il tasso di occupazione camere sia in calo sullo scorso anno. Nel Lazio per il mese di agosto – ha continuato Peparello -gli operatori prevedono un meno 4% delle prenotazioni sul 2012.

Dall’indagine realizzata nel mese di luglio da Assoturismo Viterbo a livello locale risulta invece una diminuzione del 10% sul numero delle prenotazioni con un calo delle presenze interne a favore di un leggero aumento delle presenze estere. Le regioni italiane che veicolano i maggiori flussi turistici nella provincia di Viterbo sono le regioni del centro nord con una grosso movimento turistico interno (dalle altre provincie del Lazio).

A livello di flussi esteri il primo mercato a generare arrivi è quello tedesco seguito dall’Olanda anche se nella zona del lago di Bolsena il primo mercato è proprio quello olandese. Resta preoccupante il calo del fatturato (previsto intorno al 15/20% rispetto allo scorso anno) che facilmente potrebbe portare ad ulteriori chiusure delle imprese del settore.

Altra questione importante è quella di far fronte alla domanda incalzante ti tour operator, agenti di viaggio ed altri soggetti che controllano i flussi turistici che chiedono sempre più una razionalizzazione dell’offerta turistica locale con il contenimento dei prezzi dei servizi, anche perché la crisi ha portato un conseguente calo del potere d’acquisto delle famiglie che sempre meno riescono a farcela con il budget disponibile.

Crolla anche il volume d’affari del turismo sociale e associato, un settore che pure evidenziava previsioni di crescita abbastanza consistenti. I giovani e gli anziani quindi sono i soggetti che maggiormente rinunceranno alle vacanze proprio perché i più colpiti dalla crisi.

Le destinazioni vacanziere rimangono però sostanzialmente invariate rispetto al 2012. Quest’anno, il 50% degli italiani in vacanza ha scelto un’altra regione italiana per trascorrere le ferie estive mentre un 32% non si sposterà neanche dalla propria regione di residenza per concedersi il riposo estivo. In media, comunque, gli italiani non si allontaneranno da casa oltre i 300 chilometri complice il caro benzina che penalizza anche i flussi turistici dall’estero.

A livello di turismo estero, questo mercato continua a essere ancora una risorsa per il nostro territorio anche in tempi di crisi e di accresciuta concorrenza, garantendo al settore la tenuta.

Complessivamente, le previsioni sull’estate 2013 e il consolidarsi tra gli italiani della tendenza a ridurre le vacanze brevi, ovvero quelle che si fanno fuori stagione, indicano che alla fine dell’anno il bilancio sarà negativo.

I segnali che vengono dai consumi turistici degli italiani si possono descrivere sinteticamente così:

Cala la quota di coloro che fanno vacanza. Per alcune categorie sociali (operai, lavoratori in proprio, pensionati) e per alcune fasce della popolazione (anziani) la propensione ad andare in vacanza torna ai livelli degli anni ’90 e sono circa il 60% coloro che non fanno neppure un giorno di vacanza;
– la stagionalità della domanda aumenta anziché scendere e si riducono le vacanze brevi e si torna alla mono-vacanza che, tuttavia, diventa più corta.
– L’estate 2013 sarà uno delle stagioni più fiacche degli ultimi anni.

Si ricorda che il turismo rappresenta, in modo diretto e indiretto, l’industria più importanti del nostro paese e nel Lazio è al primo posto per fatturato e quindi andrebbe organizzato e indirizzato con questa consapevolezza. La concentrazione di eccellenze in campo storico, archeologico, culturale, religioso, un patrimonio complessivo ineguagliabile a livello mondiale, fanno del Lazio un gioiello prezioso. Tuttavia i dati di arrivi e di presenze non corrispondono a tali potenzialità. Questa consapevolezza richiede l’obbligo di far conoscere sempre più fuori regione i nostri tesori. Una promozione studiata ed adeguata per attirare sul territorio chi nel Lazio non abita e portarlo nelle strutture ricettive e della ristorazione locali in modo sempre più frequente e orientato alla fidelizzazione.

“Il turismo può essere davvero il volano per permettere al territorio di uscire dalla crisi, – ha aggiunto Peparello – ma è necessario puntare sulla qualità. Il che significa qualità degli alberghi, delle infrastrutture, delle città, dei piccoli borghi, ma anche delle persone. I flussi turistici che caratterizzano la domanda turistica di questi ultimi anni, seguono la tendenza che trova espressione in poche ed esaurienti parole: turismo di qualità a basso prezzo. Sul fronte dell’offerta occorre prendere atto che le mete della vacanza e i prodotti turistici in genere, sono sempre più sostituibili e intercambiabili. In altre parole oggi i prodotti turistici vanno concepiti, progettati, costruiti e venduti“.

In questa direzione s’inseriscono tutta una serie di iniziative strategiche che Assoturismo sta per lanciare: dai pacchetti turistici destinati al mercato estero con un abbattimento dei costi del viaggio, ai workshop turistici tematici e di settore (Visituscia e Btsa). L’idea di base è quella di promuovere e commercializzare le potenzialità della provincia di Viterbo, ricca di bellezze e attrazioni turistiche non comuni, con opportune strategie di marketing mirate sia al pubblico che al privato.

Quest’anno, inoltre, Viterbo sarà la cornice del Buy lazio, il workshop promosso da Unioncamere Lazio, la Cciaa di Viterbo che vedrà la partecipazione di 100 operatori della domanda estera con una delegazione del Messico come paese ospite. Altra iniziativa è quella della card turistica della provincia di Viterbo che attualmente sta raccogliendo le adesioni al circuito e che vede Assoturismo e la Provincia di Viterbo come partner di ST Sinergie Srl, titolari del progetto.

La card turistica della provincia di Viterbo (Tuscia Unicard), in particolare, si pone come uno strumento strategico molto importante, frutto di un partenariato pubblico-privato. La card, gratuita, permetterà ai turisti di scoprire il territorio della Tuscia con tutte le sue ricchezze. Obiettivop dell’iniziativa è la costruzione di un circuito turistico-commerciale offrendo tutta una serie di promozioni e servizi ai fruitori della card stessa. Del circuito possono far parte gli Enti pubblici, le imprese dei settori: turistico, enogastronomico, artigianato e le attività commerciali in genere.

Il presidente della Confesercenti di Viterbo, Vinicio Di Girolamo, ribadisce l’importanza strategica del settore turistico anche a livello locale. I dati sull’occupazione, sui fatturati, sugli investimenti, ma più ancora il nostro contatto diretto e quotidiano con le imprese – continua Di Girolamo – ci dicono con chiarezza che la situazione economica è ancora assai pesante e che sono necessarie misure urgenti per favorire la ripresa dell’economia, dei consumi e dell’occupazione.

La preoccupazione è grande anche per il settore turismo e dei pubblici esercizi che, se prima fungevano da ammortizzatori sociali riuscendo ad assorbire soggetti provenienti da altri settori in crisi oggi anche nel turismo si assiste ad una crescente chiusura delle imprese. Ecco perché -conclude Di Girolamo – occorrono interventi urgenti per ridare potere d’acquisto ai salari ed in generale alle famiglie puntando anche sul turismo che proprio nella Tuscia rappresenta una delle maggiori risorse”.

Confesercenti Viterbo 


Condividi la notizia: