Riceviamo e pubblichiamo – Egregio signor sindaco, ci vediamo costretti ancora una volta a richiedere assoluta attenzione e vigilanza in merito alle politiche culturali pensate e adottate per la città.
Ci riferiamo particolarmente alle modalità di gestione dei fondi per la cultura, come la vicenda dell’organizzazione degli eventi a Ferento a cura dell’assessorato alla Cultura del comune di Viterbo.
Si è scelto di dare un contributo, mascherandolo da acquisizione di servizi, dall’importo decisamente ingente per i tempi, come quello compreso tra i 25mila e i 30mila euro che la giunta ha deliberato, con modalità, da quanto si evince dalle cronache, approssimative e non trasparenti.
Pur nel tentativo di migliorare una situazione che nella fase iniziale appariva incomprensibile e impresentabile, la soluzione adottata ci appare ugualmente inaccettabile.
A fronte dell’attesa della graduatoria di finanziamento per oltre cento proposte culturali per l’estate e settembre viterbese, si è scelto di dare priorità e risorse ad un evento dal carattere promozionale e al di fuori delle prassi previste per il finanziamento di iniziative analoghe.
In questo caso si è preferito individuare degli interlocutori con procedure poco trasparenti e personali, al di fuori dei percorsi istituzionali.
Chiediamo con urgenza l’apertura di una discussione partecipata e aperta ai portatori di interesse (operatori culturali e associazioni) preliminare all’approvazione del nuovo regolamento per i contributi e le attività delle associazioni del terzo settore a Viterbo e una rapida e trasparente soluzione al problema della mancata stesura della graduatoria dell’avviso pubblico per gli eventi dell’estate e del settembre viterbese.
Arci Viterbo
Quartieri dell’Arte
Funamboli
Pro Loco Viterbo
