- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Un mega concerto per il canile di Bagnaia

Condividi la notizia:

Mario Venanzi

Mario Venanzi

– Un concerto fiume per il canile di Bagnaia.

Arrivano le prime adesioni alla colletta lanciata dal comune di Viterbo e dall’associazione Amici animali per acquistare telecamere di videosorveglianza per il canile di Bagnaia dopo l’avvelenamento di 32 animali. Primo a rispondere è Mario Venanzi che ha già messo in piedi diverse iniziative per sostenere la causa.

L’appello, secondo il presidente del Gruppo cinofilo viterbese, non può cadere nel vuoto. “Sono presidente del gruppo cinofilo – dice Venanzi – che riunisce appassionati di cani. Di fronte alla terribile notizia dei 32 animali avvelenati siamo rimasti sconvolti. Abbiamo un rapporto stretto con il canile di Bagnaia e non potevamo restare con le mani in mano. Vogliamo contribuire”.

Il gruppo, che conta circa 250 iscritti in provincia di Viterbo, si è subito attivato. “Abbiamo stanziato 500 euro, in attesa che i vari consiglieri, a loro volta, versino delle quote. Pensiamo di arrivare intorno ai 700 euro”.

Venanzi, proprietario dell’Underground, guarda oltre. “Stiamo chiamando a raccolta tutti i gruppi musicali della zona per dare vita a un concerto-fiume il 7 settembre a piazza del Duomo”.

Alcuni artisti hanno già aderito. “Ci saranno i Giorni anomali, la Stazione acustica, i Kids e i Rumore binario. Sarebbe un bel colpaccio avere anche i Ramiccia da cui attendiamo conferma”.

Le band si esibiranno gratuitamente. Per partecipare basta contattare Venanzi che vaglierà le proposte per arricchire il cast della manifestazione. “L’entrata al concerto parte da un’offerta minima di tre euro”. L’idea, nata solo ieri mattina, sta prendendo forma. “Il Tuscia operafestival ha messo a disposizione il palco, per l’impianto di amplificazione ci ha aiutato Carramusa e Stefano Mecorio con il Culture club Underground sta contattando i gruppi musicali. Siamo già un bel passo avanti“.

Ce n’è di più. “Vogliamo mettere dei salvadanai nei negozi del centro per raccogliere denaro per le telecamere”.

Il 6 settembre, inoltre, è prevista in città una manifestazione di cani. “Ci saranno animali addestrati al soccorso persone e soccorso in acqua. Non mancheranno dimostrazioni per illustrare che tipo di rapporto si instaura tra il cane e l’uomo”.

Le iniziative comunque non si fermano. “Le cantine del vino dovrebbero organizzare delle degustazioni di vino e birra artigianale per raccogliere fondi da destinare al canile. C’è grande coinvolgimento in questa causa”.

Il canile, per Venanzi, deve essere tutelato e aperto alla gente. In particolare ai giovani. “Il canile non è solo un posto in cui accogliere un cane – spiega -, ma è anche un posto in cui si possono portare le scuole per permettere ai ragazzi di confrontarsi con gli animali. Il parco-canile sposa perfettamente questa idea. Oltre a essere una struttura piacevole può essere usata a scopo terapeutico ed educativo. Ne è un esempio quello di Perugia che organizza periodicamente delle gite all’interno della struttura”.

Venanzi alleva boxer. Ne ha una quindicina, oltre a tre carlini, un bulldog inglese e uno schnauzer nano. Una passione che va avanti da anni. “Basta guardare un cane negli occhi per capire che il rapporto è pulito. Sincero. Questi animali dipendono in tutto da te e mi chiedo come si possa non aiutarli. Ammazzare un cane è come schiacciare una formica e cioè prendersela con un essere inerme. Che non può nulla. Nel caso del canile di Bagnaia poi la cosa è ancora più grave perché ad avvelenarli potrebbe essere stato qualcuno che li conosceva. I cani si sono sentiti chiamare da una voce amica e, invece, sono andati incontro alla morte. Tutti insieme – conclude Venanzi – dobbiamo reagire con forza a certe ingiustizie sia contro gli animali, ma anche contro le persone più deboli che soffrono. Certi gesti di vigliaccheria non dovrebbero esistere”.

Paola Pierdomenico 


Condividi la notizia: