Riceviamo e pubblichiamo – Consiglio comunale, l’aria torrida della canicola imminente. Il problema scottante di uno dei punti all’ordine del giorno reca la seguente dicitura:”Adozione di misure a tutela della sicurezza urbana e della incolumità pubblica, ordinanza n. 46/2013 sugli alcolici. Proposte e determinazioni”.
L’ordinanza in questione è quella sulla restrizione alla vendita degli alcolici che ritorna puntuale come il caldo, ogni estate.
L’ordine del giorno, proposto dalla consigliera Chiara Frontini (Viterbo 2020), ha trovato il pieno accordo delle colleghe Antonella Sberna (PdL), anche lei presentatrice di un altro approfondito ordine del giorno sul tema, e di Martina Minchella (PD) che si è fatta portavoce di tutte le osservazioni proposte del Partito democratico.
L’ordine del giorno votato alla fine è stato riscritto insieme sintetizzando proposte, osservazioni e indicazioni derivanti da tutti i testi e dal dibattito svolto ieri in consiglio e precedentemente nel primo tavolo convocato il 3 luglio scorso, al quale hanno partecipato rappresentanze di tutte le forze politiche ed anche rappresentanti della società civile interessati al problema.
Con il testo così rinnovato, le consigliere hanno quindi sollecitato: 1) l’adozione di iniziative volte ad arginare i comportamenti lesivi legati all’abuso di alcol attraverso progetti di informazione e prevenzione; 2) l’aumento dei controlli e l’applicazione stringente delle sanzioni previste per chi somministri alcolici ai minori, e in particolare ai minori di 16 anni; 3) la riapertura del tavolo di concertazione permanente fra le associazioni di rappresentanza degli esercenti, le associazioni giovanili e i residenti, per consentire di individuare proposte e soluzioni che, nel tempo, possano mettere d’accordo tutti contemperando le esigenze di una città viva e dinamica con quelle dei residenti del centro storico; 4) la revisione del profilo temporale dell’ordinanza con lo spostamento del limite orario a partire dal quale far scattare le sanzioni; 5) la possibilità di sospensione temporanea delle restrizioni in occasione delle principali festività e manifestazioni cittadine (vedi S. Rosa); 6) la riconsiderazione della tolleranza delle pertinenze nel limite ragionevole degli spazi di ciascun esercente.
Secondo il comune auspicio delle tre consigliere, una volta messe in atto le iniziative indicate nell’ordine del giorno e un’efficace campagna informativa e formativa, non sarebbe più necessario dover ricorrere a nuovi provvedimenti d’urgenza e ad ordinanze così restrittive.
Alla fine l’ordine del giorno, che ricordiamo essere solo un atto di indirizzo, è stato messo in votazione e approvato con 20 voti a favore (Tutte le opposizioni – PDL, Fratelli d’Italia, Fondazione, Cinque Stelle, Viterbo2020, Viva Viterbo, Sel e la maggioranza del Pd), 9 astenuti (tra cui il Sindaco Michelini, i consiglieri di Oltre le Mura, Livio Treta – LC- e Christian Scorsi – Pd – ) ed uno contrario (Arduino Troili, Pd).
Un documento che deve rappresentare una base di lavoro per arrivare ad una soluzione definitiva e condivisa in merito alla gestione della movida viterbese e che sarà portato al tavolo di concertazione che il Sindaco Michelini si è impegnato a riconvocare nel più breve tempo possibile con tutte le parti chiamate in causa.
Chiara Frontini – Viterbo Venti Venti – Martina Michella – Partito Democratico – Antonella Sberna – Popolo della Libertà


