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Virginio Gazzolo in scena con “E quindi uscimmo a riveder le stelle”

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Virginio Gazzolo

– Nell’ambito delle iniziative del 700esimo anniversario della nascita di Giovanni Boccaccio, si terrà il 25 agosto, alle 21, presso la Casa Editrice Davide Ghaleb, a Vetralla  in via Roma 41, Palazzo Paolocci, il monologo interpretato da Virginio Gazzolo.

Si tratta di una raffinata e insieme ironica rivisitazione del Trattarello in lode di Dante di Boccaccio in cui l’attore Virginio Gazzolo fa interagire, i due autori, prosa contro poesia, biografia reale contro leggenda quasi “agiografica”.

Ma soprattutto porta in scena Boccaccio, alle prese con i propri sentimenti di poeta e di artista, tra l’elaborazione del culto del nome di Dante, qualche critica e forse qualche spunto di riaffiorante invidia.

Ma l’amore e l’ammirazione per la Commedia sono così forti, che lo stesso Boccaccio – grazie ad uno straordinario interprete come Gazzolo – a tratti, “diviene” Dante, in un dialogo appassionato e quasi in una “possessione” poetica, nella quale emergono e prendono corpo alcune delle pagine più alte della poesia dantesca.

Questa “lettura d’attore” ha esordito nel settembre dello scorso anno a Ravenna, nell’ambito del “Festival Dante 2012”, sotto la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca ed è stato trasmesso su Rai Storia nel programma “Dixit” di Giovanni Minoli.

L’iniziativa viene organizzata in collaborazione e sotto il patrocinio di Pro Loco di Vetralla, Istituto della Tuscia Rupestre, Sistema Museale di Ateneo e l’Accademia della Crusca, a sostegno della Casa Editrice Davide Ghaleb.

L’acquisto di un libro come biglietto di ingresso.


 

Virginio Gazzolo

Tra i più importanti attori di prosa del teatro italiano. Figlio di Lauro, debutta in teatro nel 1960 e inizia una lunga gavetta prediligendo lavori d’avanguardia e autori quali Beckett, Ionesco, Arrabal, Pinter, con la collaborazione del Gruppo 63. Fa parte anche della Comunità teatrale dell’Emilia Romagna –una delle prime cooperative teatrali autogestite– lavorando con G. Cobelli e R. Guicciardini.

Importante la sua interpretazione ne L’histoire du soldat per il Maggio fiorentino con Sequi. Segue, dal 1980, una assidua collaborazione con il Centro teatrale bresciano: tra i dieci spettacoli a cui prende parte spiccano alcune tragedie, il Kean diretto da Aldo Trionfo e Isadora Duncan con C. Fracci. Negli anni ’90 è protagonista di Aspettando Godot e Finale di partita con la regia di F. Tiezzi.

Seguono due lavori con Missiroli: Capitan Ulisse di A. Savinio che gli valse il “Premio Idi ’91” come migliore attore (che ha vinto anche nel ’97) e Broken Glass di Miller. Ha recitato inoltre con N. Garella, M. Mezzadri, W. Pagliaro, G. Emiliani , M. Castri, L. Ronconi, E. Marcucci, con una predilezione per le opere contemporanee. Straordinario protagonista di La collina di Euridice di P. Puppa, L’attore di M. Soldati e Se no i xe mati no li volemo di Gino Rocca diretti da Giuseppe Emiliani.

 


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