(p.p.) – 30 infermieri per il corso di formazione Blsd ed emergenza cardiologica.
Arriva l’ok della Asl di Viterbo all’attivazione di un corso di formazione Blsd, basic life support defibrillation, ed emergenza/urgenza cardiologica, con l’addestramento per l’uso del defibrillatore manuale.
Un’attività rivolta a 30 infermieri in previsione della realizzazione di una struttura sanitaria nel comune di Marta, che dovrebbe partire all’inizio dell’anno prossimo, da adibire a unità cure primarie in cui saranno impiegati medici per fornire cure di base h 24.
Il corso potrebbe iniziare già a partire da novembre.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Lucia Catanesi che da tempo lavora al progetto. “L’atto aziendale – dice Catanesi – è stato fatto nell’interesse generale, superando i particolarismi locali. E’ un documento non ancora perfetto, ma perfettibile grazie al coinvolgimento di tute le parti interessate.
Le altre regioni d’Italia hanno razionalizzato e tamponato i costi della sanità, puntando sulla ricerca di tecnologie avanzate, l’adeguamento delle strutture e investendo su professionalità di alto livello. Soluzioni che dovrebbero essere adottate anche da noi per promuovere il territorio e trattenere i pazienti nelle strutture della nostra provincia”.
Il segreto per la Catanesi sta nella collaborazione. “Dobbiamo fornire ai cittadini un servizio sanitario efficiente, snello e funzionale – conclude la Catanesi -. Bisogna coinvolgere gli ospedali di frontiera come Acquapendente, Tarquinia, Ronciglione, Montefiascone e Civita Castellana, che devono essere integrati e omogeneizzati a Belcolle per creare una rete ospedaliera diversificata che non sia un aggravio di costi, ma che soddisfi le esigenze dei cittadini per dare servizi nel nome del diritto alla salute”.
