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Appaltopoli, riparte il processo

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 Adriano Santori

Adriano Santori

L'assessore Luciano Cardoni

Luciano Cardoni

L'imprenditore Angelo Anselmi

Angelo Anselmi

L'imprenditore Gianfranco Chiavarino

Gianfranco Chiavarino

L'imprenditore Marcello Rossi

Marcello Rossi

– Appaltopoli, si torna in aula.

L’anno giudiziario viterbese riparte con la maxi operazione della forestale: 26 presunte gare truccate tra Viterbo e provincia per un totale di dodici milioni di euro.

Appalti a pochi privilegiati. Una ristretta cerchia di imprenditori che, per i pm Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma, si sarebbero spartiti le gare disponibili con la complicità dei funzionari del Genio civile Roberto Lanzi e Gabriela Annesi.

Da qui, il nome del blitz “Genio e sregolatezza”, che tra l’ottobre e il novembre dell’anno scorso fece finire in arresto 13 persone tra imprenditori, i due funzionari del Genio e i due amministratori Adriano Santori e Luciano Cardoni, sindaco e assessore al Comune di Graffignano.

A processo vanno in otto: funzionari, amministratori e gli imprenditori Fabrizio Giraldo, Luca Amedeo Girotti, Angelo Anselmi e Giuliano Bilancini.

Patteggiamento imminente per i colleghi Roberto Tomassetti, Gianfranco e Daniela Chiavarino. All’appello mancano Marcello Rossi e Stefano Nicolai, entrambi titolari di imprese edili del Viterbese: per loro furono da subito arresti domiciliari, ma la loro posizione è ancora in bilico tra archiviazione e richiesta di rinvio a giudizio.

Imprevedibile l’udienza di oggi. Dopo i due rinvii precedenti, il problema di incompatibilità dei giudici sembra essere risolto. A formare il collegio saranno Eugenio Turco, il got (giudice onorario di tribunale) Filippo Nisi e il giudice civile Cesare Trapuzzano, delle ex sezioni distaccate di Civita e Montefiascone.

Le difese promettono una valanga di questioni da sollevare. Sicuramente sulla scelta dei pm di processare gli otto con rito immediato. Ma anche sulla proroga delle indagini e, probabilmente, sulle intercettazioni a carico degli imputati. 

Resta, inoltre, aperta la questione dell’avvocato Samuele De Santis, difensore della funzionaria del Genio civile Gabriela Annesi. Il legale, indagato per estorsione, è attualmente sospeso dall’esercizio della professione. La sua cliente, al momento, non avrebbe ancora nominato un avvocato di fiducia. Anche per questo motivo, per qualche difensore l’udienza potrebbe essere a rischio.


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