– Crisi della ceramica a Civita Castellana, sale il livello della tensione per la vertenza Catalano.
Ottanta lavoratori sono a rischio licenziamento e stamani dalle cinque alle sette i lavoratori si sono riuniti per discutere e al termine è stato deciso di entrare in assemblea permanente.
Una pesante forma di protesta per far tornare sui propri passi l’azienda. Sul posto, per controllare la situazione, sono arrivati anche i carabinieri.
Al momento, da fonti sindacali, la possibilità d’ottenere contratti di solidarietà è stata esclusa, così come non sono stati accettate da parte delle sigle sindacali, una riduzione di una ventina d’unità del numero d’esuberi.
Un braccio di ferro che al momento non fa ancora intravedere possibili soluzioni, nonostante siano scese in campo le istituzioni, primo fra tutti il sindaco Angelelli che ha incontrato il presidente della regione Zingaretti. Le ottanta procedure di mobilità all’azienda Catalano si sommano alle 39 richieste dalla Flaminia, altra importante realtà insieme alla Catalano, del settore.
In tutto fanno centodiciannove famiglie che rischiano di ritrovarsi senza stipendio a fine mese, in una situazione, quella del settore ceramico, già pesantemente colpita sotto il profilo occupazionale.
Il lavoro dei sindacati per arrivare a una mediazione prosegue, nel tentativo di salvaguardare il più possibile i livelli occupazionali.


