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Azione di sabotaggio la sera del 3 settembre?

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Leonardo Michelini

Leonardo Michelini

Il consiglio comunale

Il consiglio comunale

(g.f.) – Sabotaggio all’Unione la sera del tre settembre?

Il teatro comunale è un cantiere aperto, eppure la sera del trasporto sul terrazzo c’erano decine di persone, ospiti del comune.

Claudio Ubertini (Pdl) in consiglio comunale chiede come sia stato possibile.

“Il cantiere non interferiva con i lavori – spiega l’assessore Saraconi – e tutto era nella massima sicurezza, c’erano le autorizzazioni”.

Tuttavia gli ospiti si sono ritrovati al buio. Senza corrente elettrica.

Il sindaco Michelini spiega il perché: “Qualcuno ha tagliato i fili elettrici – spiega Michelini – e la struttura è rimasta al buio.

A un certo punto i vigili del fuoco volevano far sgomberare il terrazzo, poi l’intervento del questore ha fatto rimanere lì le persone”.

I fili poi sono stati riallacciati, sono in corso indagini: “E’ stata fatta una denuncia – continua Michelini – la Scientifica sta facendo accertamenti per capire chi ha tagliato il cavo.

Perché il taglio è stato fatto volontariamente, con una cesoia, perché il taglio è netto. Quando gli ospiti sono arrivati era ancora giorno e nessuno si è accorto che mancava l’energia elettrica”.

A proposito dell’Unione, De Alexandris (Viva Viterbo) chiede a che punto sia lo stato dei lavori.

“Per pubblico decoro – replica l’assessora Saraconi – non può essere aperto, mentre per quanto riguarda il problema del tetto, in particolare di una capriata, non ci sono al momento attestazioni di pericolosità, nomineremo un esperto per fare un sopralluogo e capire com’è la situazione”.

La sera del tre settembre i ristoranti attorno a valle Faul hanno dovuto chiudere per motivi di sicurezza legati ai fuochi d’artificio, ma come fa notare Ubertini (Pdl), sono stati avvertiti all’ultimo momento.

“La norma – spiega Michelini – parla chiaro. Entro i cento metri è un atto dovuto, sono stato fino all’ultimo a cercare una soluzione.

Per fortuna i ristoranti hanno avuto poco disagio. L’ordinanza entrava in vigore un’ora prima e per effetto del ritardo è scattata dalle 23 circa.

Purtroppo non si poteva fare altrimenti, non è una norma derogabile”.

C’è un cantiere alla zona dell’Arcionello e Chiara Frontini (Viterbo Venti Venti) chiede chiarimenti visto che si tratta di un’area di rispetto: “L’immobile previsto – spiega Frontini – rispetta le distanze previste dai corsi d’acqua e cosa prevede il permesso a costruire”. Quindi il parco a porta della Verità e il divieto previsto da un’ordinanza, all’accesso per i i cani.

“Sul divieto – precisa Michelini – c’è una proposta Anci per far entrare i cani al guinzaglio. Dipende molto anche dalla grandezza delle aree gestire la situazione”.

Ma Chiara Frontini ricorda al primo cittadino che il provvedimento adottato per il divieto è stato preso basandosi su un precedente provvedimento poi superato.

E sul parco dell’Arcionello: “E’ stato richiesto parere alla provincia che si è espressa favorevolmente e così la Sovrintendenza – spiega l’assessore Ricci – dal momento che i permessi acquisiti precedenti all’istituzione del parco sono in essere. Si tratta di un intervento non invasivo, di recupero cubature preesistenti”.

Appalti mense: si parla di salvaguardia dei posti di lavoro e Luigi Maria Buzzi (Fratelli d’Italia) si domanda come mai con un bando di concorso in essere, escano sulla stampa informazioni su centro cottura e altro, in una fase delicata e non solo: “Ma il nuovo bando – si chiede Buzzi –  li salvaguarda a prescindere o no?”.

Per l’appalto manca ancora poco e la gara è ancora in corso. “Le garanzie sono quelle da contratto collettivo – precisa l’assessora Valeri – richiamate anche nel bando e i diritti saranno fatti valere e speriamo di non avere problemi”.

La seduta di consiglio è proseguita discutendo un unico punto all’ordine del giorno, sull’antenna a Grotte santo Stefano, che poi è stato ritirato. Non una delle sedute più produttive, come ripresa si poteva fare di più.


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