Riceviamo e pubblichiamo – Cumuli di rifiuti che riportano alla memoria realtà cittadine diverse e molto lontane dalla nostra e che, soprattutto, preoccupano e indispettiscono i cittadini.
Una situazione di degrado, purtroppo non unica, nella nostra città e che solo dopo due giorni e ripetute segnalazioni e rimostranze, è stata finalmente attenzionata.
Mentre l’assessora Luisa Ciambella gongola e continua a scattare foto per Puli Amo Viterbo, iniziativa straordinaria (intesa come evento una tantum) che per alcune ore ha visto l’igiene urbana al centro delle attenzioni della giunta Michelini, la realtà quotidiana con cui i cittadini devono fare i conti è quella, del tutto inedita per le dimensioni del fenomeno, di monumenti di sacchetti, ingombranti e rifiuti elettrici.
Viterbo città d’arte, ma ci auguriamo che con questo non si intenda installazioni artistiche pressoché permanenti di “monnezza” accatastata in ogni angolo.
Cara assessora, per dare un servizio di raccolta e di pulizia adeguato a una città che si dichiara protesa a diventare polo turistico e di attrazione culturale, non si può puntare solamente sulla collaborazione di cittadini volenterosi e su alcuni assessori e consiglieri di maggioranza, in posa per le foto dei giornali. I viterbesi pagano per un (dis)servizio che viene erogato con modalità che definire altalenanti è riduttivo.
Assessora Ciambella, amministrare è ben diverso dall’apparire. Ci auguriamo che inizi a rendersene conto, che intervenga immediatamente per porre limiti a tale disservizio e che richiami la società affidataria del servizio di igiene pubblica ad evitare il reiterarsi di tali situazioni di grave degrado urbano.
Giovane Italia Viterbo
Movimento giovanile Pdl
