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Riceviamo e pubblichiamo – Voglio cogliere l’occasione per ringraziare e complimentarmi con il Pd provinciale e i Giovani Democratici per la bella e utile Festa dell’Unità svolta a Viterbo.
Purtroppo altri impegni non mi hanno permesso di essere presente fisicamente, ma ho seguito con molto interesse, tramite i media e i racconti dei partecipanti, i temi svolti nei dibattiti avvenuti.
Mi preme evidenziare che un tema è rimasto nell’oblio della discussione, è quello relativo al finanziamento pubblico dei partiti.
Ad oggi, purtroppo, solo Ugo Sposetti ha avuto il coraggio di esternare una critica severa a quello che sembra ufficialmente il sentire comune, vogliamo lasciare solo sulle sue larghe spalle certi argomenti? E noi giovani dirigenti nasconderci dietro un dito per opportunismo?
Mi spiego, sul finanziamento pubblico dei partiti si giocherà la tenuta democratica futura del nostro paese e la natura del nostro partito. E’ chiaro a tutti che in questo momento di forte avversione alla politica, è gioco facile fare demagogia e propaganda e quindi opportunismo vuole che ci si accodi, da parte dei dirigenti, a questo “sentire comune”, anche se non sono d’accordo.
Allo stato attuale la riforma promossa (che è comunque ancora troppo blanda secondo alcuni) ha il “merito” di fare licenziare tutte quelle persone che operano nelle strutture intermedie e che per anni sono state la spina dorsale organizzativa del Pd.
Credo che la domanda che si dovrebbe fare non è se abolire il contributo pubblico ai partiti, ma nel caso, in che modo regolamentarne l’utilizzo e la trasparenza dei flussi, i quali negli ultimi anni non sono certamente arrivati sulle strutture di base: circoli locali e federazioni provinciali.
Per esempio se una grossa percentuale del finanziamento fosse finalizzata alla formazione di nuovi dirigenti (noi oggi siamo tutti dilettanti allo sbaraglio) e se ne vedessero i risultati, forse anche il sentire comune cambierebbe.
Comunque, lancio questo sasso nelle acque agitate del prossimo congresso del Pd, affinché questo ne sia un tema centrale di discussione.
Maicco Pifferi
Segreteria Provinciale Pd
