|
– Non fiori, ma offerte all’Avis (fotocronaca del funerale).
Hanno voluto così i familiari di Massimo Gorini, il 32enne morto nell’incidente sulla Grottana (fotocronaca dell’incidente).
In tantissimi, ieri, hanno affollato la chiesa di Santa Maria Assunta a Sipicciano per salutare il giovane maresciallo dell’esercito di stanza alla Sas di Viterbo.
Il cuore di Massimo si è fermato venerdì mattina mentre andava al lavoro: l’auto che lo precedeva ha svoltato mentre lui sorpassava, in sella all’inseparabile moto.
Massimo è stato sbalzato contro una colonnina del passaggio a livello. La moto si è fermata poco più in là. Sulle rotaie.
Un altro schianto a pochi giorni dalla tragedia di Cristiano Artemi, morto a 27 anni sulla stessa, maledetta strada.
Ieri l’addio composto di tutta Graffignano, il paese natale di Massimo. Una piccola comunità sconvolta dal dramma di un’altra giovane vita spezzata sull’asfalto insanguinato della Grottana.
Il feretro è arrivato in chiesa alle 16,5, avvolto nel tricolore. Ad attenderlo, una folla di parenti e amici, ma anche i carabinieri, le autorità e il comitato della croce rossa di Civitella d’Agliano, che hanno seguito la cerimonia officiata dal parroco don Marco.
Presenti anche i commilitoni del 32enne, che hanno portato il feretro a spalla per tutto il tragitto fino al cimitero di Graffignano.
All’uscita della chiesa, gli amici lo hanno salutato alzando in aria le loro canne da pesca. In onore di Massimo e della sua grande passione.









