– Rimossi pesci gatto dalle fontane di Tarquinia.
Gli agenti del comando stazione del corpo forestale dello Stato di Tarquinia, dopo un esposto, hanno proceduto alla cattura e rimozione di nove esemplari di pesce gatto africano (Clarias Gariepinus) immessi abusivamente da ignoti in alcune fontane nella città di Tarquinia, insieme al personale dell’assessorato Ambiente della Provincia di Viterbo.
Gli esemplari, adulti e di dimensioni ragguardevoli, avevano già provveduto a sfamarsi a spese delle colonie di pesci rossi presenti nelle vasche e dopo la cattura sono stati affidati al funzionario della provincia di Viterbo per il successivo rilascio all’interno dell’acquario di Bolsena.
Il presente comunicato nasce con l’intento di sensibilizzare i cittadini a non intraprendere simili iniziative, che seppur operate in buona fede, possono nello specifico arrecare grave nocumento alla fauna ittica locale.
Una specie alloctona o aliena che si inserisce in un nuovo habitat può essere non adatta o non in grado di adattarsi e quindi estinguersi o mantenere livelli di popolazione molto bassi, oppure, al contrario, può riprodursi anche in grandi numeri e per lunghi periodi di tempo.
In molti casi una specie aliena che si adatta a un nuovo habitat ne altera l’equilibrio, ad esempio entrando in competizione con una o più specie autoctono arrivando addirittura a minacciare l’estinzione di quest’ultime. Uno dei frequenti motivi del vantaggio delle specie aliene su quelle autoctone è l’assenza di predatori e parassiti specifici che possano frenare la crescita delle popolazioni.
Gli effetti sono tradotti in riduzioni della diversità biologica o biodiversità, tutelata a livello nazionale dal DPR 8 settembre 1997 n. 357 “Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/Cee relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche”.
Corpo forestale Stato – Viterbo
