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Riceviamo e pubblichiamo – Arrivati ad un punto dove peggio di così non si può bisognerebbe avere il coraggio di cambiare, di fare una scelta prepotente indipendentemente dal favore o non dei cittadini.
Chiudere il centro storico al traffico è possibile ed è un passo che si può fare! L’importante è capire ed essere consapevoli che bisognerà cambiare mentalità.
Ci sarà ovviamente un momento di smarrimento e di perplessità, non sarà possibile prendere un caffè al bar entrando direttamente in auto o sfoggiare il proprio benestare tra le vie centrali alla moda o tutte quelle piccole abitudini da metropolitano che non ci appartengono.
I vantaggi? Tantissimi.
Abbiamo il più bel centro commerciale del mondo e ancora non ce ne rendiamo conto; immaginate attività, bar, pizzerie in via Cardinal La Fontaine, piazza San Carluccio, piazza San Pellegrino, corso Italia, via Cavour (sono le prime che mi vengono in mente), la possibilità che si può dare al turista di visitare in maniera tranquilla Viterbo e le sue bellezze. Ma non è un vantaggio per tutti? Passeggio la sera e sono più le serrande chiuse che aperte ed il degrado delle abitazioni e vie è la conseguenza del non vivere Viterbo centro.
Provate a chiudere un attimo gli occhi, immaginate Viterbo centro piena di gente a passeggio: lo vedete quel pittore intento a ritrarre un turista? Lo vedete quel vigile che non sta facendo una multa ma sta indirizzando un gruppo di olandesi verso piazza San Lorenzo? Lo vedete il residente che con un telecomando apre il varco e si dirige tranquillamente verso il suo parcheggio dedicato? Vedete il rifiorire delle attività al corso? Io queste cose le vedo e vorrei tanto che questa chiusura si possa realizzare nel più breve tempo possibile.
Le problematiche? Tantissime ma chi se ne frega! Non è difficile il discorso: che si chiuda, il resto vien da sé.
Amo Viterbo e non avrei paura di stravolgerla per un bene futuro.
Angelo Proietti
