Riceviamo e pubblichiamo – A seguito degli articoli apparsi sugli organi di stampa, riguardanti la pulizia della città di Viterbo venivano chiamati in causa i lavoratori della Viterbo Ambiente, ci preme specificare alcune cose:
premesso che tenere pulita la propria città è segno di educazione civica e di amore per il luogo dove si vive.
Chiamare in causa in maniera indiretta e sistematica i lavoratori additandoli come coloro i quali non svolgono correttamente il proprio lavoro è sbagliato e pretestuoso; va ricordato ai benpensanti che il sistema di pulizia della città è totalmente cambiato.
Il sistema di pulizia è passato dalla raccolta con i cassonetti lungo le vie cittadine, ad una sistematica spazzatura delle vie cittadine ad una raccolta differenziata e ad uno spazzamento meccanizzato che dovrebbe migliorare la qualità del servizio offerto e diminuire sensibilmente la spazzatura da conferire nelle tanto discusse discariche.
Bisogna dare tempo, educare i viterbesi che la spazzatura va differenziata cioè il vetro, la plastica vanno divise dall’umido e non gettate ai margini delle strade come si faceva quando si era in presenza dei cassonetti.
Il decoro di dove si vive dipende dagli abitanti e dagli amministratori che gestiscono il processo del cambiamento, i lavoratori fanno quello per cui sono comandati con diligenza e passione .
Per favore tenete i lavoratori fuori dalle beghe politiche!
Ricordiamo che se la città è stata pulita durante la manifestazione di santa Rosa, il merito è esclusivamente dei lavoratori che si sono sottoposti a turni massacranti dando il decoro che Viterbo merita.
Come organizzazioni sindacali, accogliamo con favore la proposta dell’amministrazione di aprire un tavolo permanente per il monitoraggio del servizio e quello di mandare i vigili urbani a controllare il territorio, naturalmente vorremmo essere presenti al tavolo in rappresentanza dei lavoratori.
Sin da ora è nostra intenzione richiedere un confronto urgente con l’azienda alla presenza dell’amministrazione comunale per risolvere le difficoltà sin qui incontrate.
Luciano Perà Filt Cgil Mauro Claudiani Fit Cisl Tonino Grazzini Ugl Pino Segatori Uilt
