Riceviamo e pubblichiamo – “Orgoglioso di ospitare qui a Nepi un festival internazionale di così alto livello culturale e musicale. E onorato che la mia cittadina abbia dato i natali a un grandissimo artista, padre della musica barocca in Italia. Era ora di omaggiare il talento di Stradella”.
Con queste parole il sindaco di Nepi Franco Vita ha aperto la conferenza stampa che si è svolta nella sala nobiliare del Palazzo Comunale per presentare il festival Alessandro Stradella in programma dall’8 al 15 settembre.
Una settimana di concerti, registrazioni, convegni, seminari, masterclass e iniziative varie per ricordare un artista a cui non è stata resa ancora pienamente giustizia.
A moderare la discussione Bernardino Fantini che ha ricordato come il festival sarà lo strumento di un progetto dedicato sia all’esecuzione, la registrazione e la diffusione delle opere di Stradella che allo studio e alla ricerca scientifica sulla musica del compositore nepesino e del suo tempo. Molte partiture saranno inedite o in via di edizione, molte delle quali mai eseguite e mai registrate.
Carolyn Gianturco, massima esperta mondiale di Stradella e responsabile dell’edizione critica dell’Opera omnia per i tipi delledizione nazionale Ets di Pisa, ha illustrato questo affascinante personaggio, la cui vita, per troppo tempo romanzata e mistificata da leggende fuorvianti, può essere finalmente inquadrata ora nel giusto contesto storico e culturale.
In chiusura il direttore artistico del festival Andrea De Carlo. Ha prima ricordato le collaborazioni con le prestigiose istituzioni e altri festival internazionali quali la casa discografica Arcana (OUTHERE), il festival di Saint Germain di Ginevra (Svizzera), il festival Musique et Science (Ginevra), lo storico festival Barocco di Viterbo, il centre de musique Baroque di Versailles (Francia), l’Università di Austin-Texas (USA) e il supporto fondamentale di “Great Lenghts”, sponsor ufficiale della manifestazione, e del Comune di Nepi.
”In un momento particolarmente critico per la musica e la cultura in Italia – ha poi aggiunto De Carlo – ogni iniziativa tesa a valorizzare il patrimonio musicale italiano in patria e all’estero, e a promuoverne la conoscenza presso nuove e vecchie generazioni ricopre un ruolo fondamentale nel processo di risveglio intellettuale e spirituale di cui si sente fortemente bisogno.
La musica barocca, ricchezza inestimabile della nostra cultura e della nostra identità con il suo bagaglio di scienza, filosofia, arte e religione, può essere il veicolo ideale di tale percorso”.
Festival Stradella – Nepi

