– I primi cento giorni? Passati a studiare.
Michelini e i suoi cominceranno (forse) a lavorare dal 101esimo. Anche le prossime tre sedute di consiglio comunale passeranno senza che si veda qualcosa di significativo dalla giunta.
La partita fra consiglieri e assessori finisce 25 a zero.
Fra i provvedimenti in discussione il 17 mattina e il 19 e 26 settembre pomeriggio, non ce n’è uno proposto dalla giunta, ma tutti dai consiglieri comunali, di cui otto arrivano da Viterbo Venti venti.
“Non c’è una delibera di giunta all’ordine del giorno – si meraviglia il capogruppo Pdl Claudio Ubertini – solo mozioni e ordini del giorno da parte dei consiglieri”. Alcuni di una certa rilevanza politica, come quello sul registro per le coppie di fatto, ma niente di più.
Non una proposta di un assessore qualsiasi, con un qualsiasi provvedimento per la città. Fontane, centro storico, parcheggi. Niente di niente.
“Tanto valeva – osserva Ubertini – rinviare le sedute. Quello che ho proposto.
Si parla tanto di spending review, allora quei quattromila euro a seduta si potevano risparmiare. Mozioni e ordini del giorno si possono discutere in un altro momento”.
La giunta dorme? O semplicemente per qualcuno santa Rosa non è ancora passata. Magari recupereranno con qualche ordine del giorno aggiuntivo. Un po’ di sano ottimismo non guasta.
In realtà qualche assessore si sta dando da fare, senza passare, però, per il consiglio comunale. “Per una coalizione il cui principale partito è quello Democratico – osserva Chiara Fronti (Viterbo Venti venti) – non mi sembra una cosa molto democratica.
L’attivismo dei consiglieri è positivo. Su 25 punti, nessuno è stato proposto da assessori, solo mozioni e ordini del giorno che arrivano da consiglieri. Otto sono da parte nostra”.
Tutto questo, dopo un mese e mezzo di ferie. “Il consiglio non si riunisce da 45 giorni e dalla giunta non arriva niente”.
Allora ci pensano i consiglieri comunali.
Giuseppe Ferlicca

