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Donne e motori in piazza del comune, è caos

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Piazza del Comune divisa tra auto d'epoca e scarpe rosse

Piazza del Comune divisa tra auto d’epoca e scarpe rosse

Piazza del Comune divisa tra auto d'epoca e scarpe rosse

Doveva essere una marcia silenziosa. Invece, un rombo di auto d’epoca ha accompagnato il corteo delle scarpe rosse contro il femminicidio. 

Donne e motori non legano, in effetti. Eppure è andata proprio così: l’amministrazione Michelini ha “promesso” piazza del comune sia all’associazione di volontariato e di promozione sociale Auser, per l’iniziativa contro la violenza di genere, che agli organizzatori di un raduno d’auto d’epoca.

Risultato: un improbabile accostamento di scarpe rosse e automobili. Due eventi che non c’azzeccano nulla l’uno con l’altro. Allestiti l’uno all’insaputa dell’altro e che si sono trovati, oggi pomeriggio, a dover convivere forzatamente nella stessa piazza. Il palco dell’Auser, per i musicisti, è sparito dietro una fila di auto di grossa cilindrata.

Un caos. Un caos evitabile, che non è stato evitato. Se non all’ultimo momento quando, due ore dopo l’inizio delle manifestazioni, le macchine sono state spostate in piazza San Lorenzo.

Persino la polizia locale era all’oscuro di tutto. Gli agenti erano preparati alla marcia delle scarpe rosse contro il femminicidio da piazza del comune fino al Corso. Nulla sapevano della manifestazione parallela, dedicata ai motori. Ma gli organizzatori erano autorizzati da luglio, quindi perfettamente in regola.

Resta il fatto che chi si aspettava una piazza silenziosa, in memoria delle donne vittime di violenza, è rimasto deluso. Piazza del comune, oggi, era divisa tra donne e motori. Inaspettatamente e impropriamente.

“Il disguido ora è risolto – spiega il segretario generale della Cgil Viterbo Miranda Perinelli -. Certo… ci siamo trovati un po’ spiazzati. C’è stato anche qualche momento di discussione. Non ci aspettavamo di trovare un’altra manifestazione in corso nella piazza. Ma il sindaco si è attivato in prima persona e abbiamo potuto proseguire”.

“Scarpe rosse contro il femminicidio” è andata avanti con performance di danza e con la lettura di poesie e brani dedicati alle donne e recitati da donne. 

“Il pomeriggio di oggi – continua Perinelli – chiude la serie di iniziative contro la violenza di genere promosse in queste settimane nella provincia. Ma, sul fronte della sensibilizzazione contro la piaga dei femminicidi, siamo solo all’inizio. Il cammino è ancora lungo e richiede un impegno concreto nel campo della formazione. Non solo delle giovani generazioni, ma anche delle forze dell’ordine che, sempre più spesso, si trovano a fronteggiare situazioni in cui la donna è vittima, maltrattata, abbandonata. E poi, un’attenzione maggiore ai centri antiviolenza, punti di riferimento irrinunciabili per tutte le donne in difficoltà: vanno difesi e finanziati, per continuare a sostenere la loro preziosa attività“.


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