– Associazioni di categoria contro Antonio Delli Iaconi. Il braccio di ferro continua.
Niente di personale, è solo politica.
I responsabili tra l’altro di Federlazio, Confesercenti, Ascom, s’incontrano stamani nella sede di Confartigianato per un incontro informale. Discutono dell’ottavo assessore in comune.
Dovrebbe essere l’ex direttore Unindustria, lo ha proposto nel Pd l’area renziana, ma le associazioni non fanno mistero di preferire un nome meno di parte per il ruolo che il sindaco Leonardo Michelini deve affidare, lo Sviluppo economico.
I referenti delle associazioni s’incontrano a poche ore di distanza da un altro vertice, quello del Partito democratico, oggi alle 17, sempre sullo stesso argomento. Arrivare a una decisione condivisa sul nome. Missione quasi impossibile, tutto lascia presupporre che i democratici lasceranno carta libera al sindaco per scegliere.
Federlazio e gli altri giocano d’anticipo, con l’intenzione di sottolineare, anzi ribadire, una contrarietà manifestata fin dal primo momento.
E’ probabile che nella riunione possano pure emergere eventuali alternative, nomi di possibili assessori da offrire come spunto a chi poi sarà chiamato a decidere, ovvero il sindaco Michelini.
A palazzo dei Priori il completamento della giunta continua a essere una spina nel fianco del primo cittadino. E dire che era stato così veloce nel formare la sua squadra, almeno con i primi sette assessori.
Con l’ottavo il meccanismo si è inceppato e non sembrano esserci vie d’uscita, fuorché una: vista l’aria che tira, difficilmente scatterà l’opzione Delli Iaconi.
E se non sarà l’ex direttore Unindustria, la sola alternativa che rimane sul tavolo è quella originaria, ovvero, offerta d’assessorato a Francesco Serra. Che però ha già fatto sapere di non essere interessato, anzi dal gruppo vicino allo stesso Serra fanno trapelare come da quel punto di vista l’argomento sia bello che morto. Addirittura si spingono a sottolineare come Michelini la proposta dovrebbe proprio evitare di farla.
Quindi, dando per scontato che il capogruppo Pd possa ripensarci, la partita della giunta si chiude così come si era aperta: a sette assessori.
Michelini non nomina nessuno e redistribuisce le deleghe vacanti fra gli assessori attuali.
Giuseppe Ferlicca
