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“Il palazzo dell’ex questura non dovrebbe essere aperto”

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Francesco Urbanetti

Francesco Urbanetti

Alberto Cataldi

Alberto Cataldi

Laura Allegrini

Laura Allegrini

(g.f.) – “L’edificio della ex questura non è agibile e non dovrebbe essere aperto”.

Nello stabile, di fronte a palazzo Gentili, oggi si trovano alcuni uffici dell’assessorato all’Ambiente della provincia, dopo che gran parte già da tempo sono stati trasferiti altrove e stamani, alla ripresa delle attività, sull’argomento ritorna il capogruppo Pdl Capitoni: “Da quanto ne sappiamo – dice in consiglio provinciale Capitoni – allo stabile manca l’agibilità e pare che non ci siano professionisti pronti a darla, quindi si tratta di una struttura non sicura.

Serve una soluzione immediata al problema. Lo scorso inverno quando pioveva, sul corridoio c’erano quattro secchi. Non è un palazzo che dovrebbe essere aperto al pubblico”.

La provincia attende che siano ultimati i lavori al Palazzaccio per spostare gli uffici ancora all’ex questura.

“L’inagibilità non riguarda l’intera struttura – spiega il presidente Marcello Meroi – ma quello che dice Capitoni è corretto, stiamo lavorando per una soluzione.

Attualmente parte degli uffici si trovano all’ex tribunale di piazza Fontana grande e pure in questo caso dobbiamo trovare altra sistemazione in quanto il comune intende utilizzare diversamente quei locali”.

Concorda il neo assessore Antonio Fracassini: “Se non è agibile – osserva Fracassini – agiremo di conseguenza. Noi siamo quelli che fanno rispettare la norma ai cittadini e dobbiamo essere i primi a rispettarla”.

La seduta di oggi è stata quella in cui sono entrati a tutti gli effetti i tre nuovi consiglieri provinciali Laura Allegrini (Pdl), Francesco Urbanetti (Pdl) e Alberto Cataldi (Fratelli d’Italia), che prendono il posto di Piero Camilli, Roberto Staccini e Antonio Fracassini, passati in giunta.

Una seduta veloce, convocata essenzialmente per nominare il nuoco collegio dei revisori, formato da Roberto Folletti (presidente), Cristiano Sforsini e Lucia Barbetti.

Si dovranno occupare degli adempimenti in vista dell’approvazione del bilancio e riceveranno un compenso pari a quello dei loro predecessori, decurtato di un venti per cento.

 


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